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Sahara Occidentale, il Fronte POLISARIO condanna la visita dell’ambasciatore USA a Dakhla: Violazione dello status internazionale del territorio

 


Sahara occidentale, 8 maggio 2026 - Fronte POLISARIO ha espresso “profonda preoccupazione” per la recente visita dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Marocco, Duke Buchan III, nella città di Dakhla (Dajla), nel Sahara Occidentale occupato, definendo l’iniziativa una violazione dello status giuridico internazionale del territorio, ancora sottoposto a un processo di decolonizzazione sotto la responsabilità delle Nazioni Unite.

Lo rende noto un comunicato ufficiale diffuso il 7 maggio dal Ministero degli Affari Esteri e Africani della Repubblica Araba Saharawi Democratica, nel quale il movimento saharawi condanna fermamente quella che considera una mossa politica e simbolica capace di compromettere il delicato equilibrio dei negoziati in corso sul dossier del Sahara Occidentale.

Secondo il Fronte POLISARIO, la visita del diplomatico statunitense non contribuisce in alcun modo a creare il clima di fiducia necessario per il successo dei colloqui condotti sotto l’egida congiunta delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti, ma rischia invece di incoraggiare una maggiore intransigenza da parte del Marocco, ostacolando ogni prospettiva di una soluzione giusta, duratura e conforme al diritto internazionale.

Nel comunicato, il movimento saharawi ricorda inoltre che il cessate il fuoco del 1991 non è più in vigore, attribuendone la responsabilità al Marocco per la violazione degli accordi militari avvenuta il 13 novembre 2020. Per questo motivo, sostiene il POLISARIO, attualmente non esiste alcun accordo di cessate il fuoco tra l’Esercito di Liberazione Popolare Saharawi e le forze marocchine.

La dichiarazione denuncia inoltre il silenzio internazionale rispetto agli attacchi che, secondo il Fronte POLISARIO, le forze marocchine avrebbero condotto dal 2020 attraverso l’impiego di droni e altri sistemi d’arma, causando vittime civili nei territori saharawi, oltre che tra cittadini di Algeria, Mauritania e di altri Paesi in transito nella regione.

Il Fronte POLISARIO ha inoltre ribadito la legittimità della lotta del popolo saharawi per l’autodeterminazione e l’indipendenza, richiamando diverse risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tra cui la risoluzione 2983 del 1972 e la risoluzione 34/37 del 1979, che riconoscono il diritto inalienabile del popolo del Sahara Occidentale all’autodeterminazione.

Nel passaggio conclusivo del comunicato, il movimento attribuisce il protrarsi del conflitto — che dura da oltre cinquant’anni — alla persistente occupazione marocchina del Sahara Occidentale e alla complicità dei suoi alleati in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ritenuti corresponsabili del prolungamento delle sofferenze del popolo saharawi e delle crescenti minacce alla pace e alla sicurezza regionale.

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