Campi profughi saharawi, 23 maggio 2026 – La Repubblica Araba Democratica Saharawi (RASD) ha preso parte ai lavori del Bureau del Comitato Tecnico Specializzato dell’Unione Africana per l’Istruzione, la Scienza, la Tecnologia e l’Innovazione (STC-EST), attraverso la partecipazione del Ministro dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Abdelkader Taleb Omar, che ricopre il ruolo di Primo Vicepresidente dell’organismo.
La riunione, svoltasi in videoconferenza venerdì 22 maggio, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di preparazione della sesta sessione ordinaria del Comitato Tecnico Specializzato dell’Unione Africana su Istruzione, Scienza, Tecnologia e Innovazione (STC-EST VI), prevista nell’ambito del Decennio dell’Unione Africana per l’Istruzione e lo Sviluppo delle Competenze (2025-2034).
Nel suo intervento di apertura, il ministro Abdelkader Taleb Omar ha rivolto un caloroso saluto ai partecipanti, esprimendo apprezzamento per l’eccellente lavoro organizzativo svolto dai responsabili della riunione e per i preparativi in vista della prossima sessione del Comitato. Ha inoltre lodato l’impegno della Commissione dell'Unione Africana e dell’Unione Africana nel rafforzamento delle strutture dedicate all’istruzione, alla ricerca scientifica e all’innovazione, sottolineando il contributo determinante degli Stati membri.
Il ministro saharawi ha evidenziato come il lavoro svolto dalle numerose agenzie, organismi di ricerca e consigli specializzati dell’Unione Africana costituisca una base solida per affrontare le principali sfide del continente. Secondo Taleb Omar, tali sforzi contribuiranno a promuovere uno sviluppo sostenibile inclusivo, la giustizia sociale e la creazione di opportunità occupazionali, rafforzando al contempo la sovranità e la dignità delle nazioni africane.
Preparativi per la sesta sessione del Comitato:
Nel corso dell’incontro, i membri del Bureau hanno esaminato una serie di questioni strategiche e organizzative, tra cui la presentazione ufficiale tra i componenti dell’Ufficio del Comitato Tecnico Specializzato e la dirigenza del Dipartimento dell’Istruzione, della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione della Commissione dell’Unione Africana.
Particolare attenzione è stata dedicata ai preparativi della sesta sessione del STC-EST, con la revisione della bozza dell’ordine del giorno, la definizione degli aspetti logistici e la pianificazione delle attività. I partecipanti hanno inoltre discusso la conferma delle date, della sede e del Paese ospitante dell’evento continentale.
Un organismo rappresentativo delle cinque regioni africane:
Alla riunione hanno preso parte i ministri e i rappresentanti dei Paesi membri del Bureau del Comitato Tecnico Specializzato, in rappresentanza delle cinque regioni africane: il Malawi come Presidente per l’Africa australe, la Repubblica Araba Democratica Saharawi come Primo Vicepresidente per l’Africa settentrionale, la Sierra Leone come Secondo Vicepresidente per l’Africa occidentale, la Tanzania come Terzo Vicepresidente per l’Africa orientale e la Repubblica Democratica del Congo in qualità di Relatore. Presenti inoltre funzionari e rappresentanti dei diversi dipartimenti competenti della Commissione dell’Unione Africana.
Adottato il calendario dei lavori:
Al termine della riunione, il Bureau ha approvato il programma della sesta sessione ordinaria del Comitato Tecnico Specializzato, fissandone lo svolgimento dal 2 al 6 novembre 2026. La sede e le modalità definitive dell’incontro saranno comunicate successivamente.
Tra i risultati più significativi emersi dai lavori figura anche l’approvazione della proposta avanzata dalla Repubblica Saharawi, che prevede la redazione di un documento di sintesi destinato a raccogliere le principali conclusioni e raccomandazioni emerse dai numerosi rapporti presentati durante la sessione.
L’iniziativa mira a migliorare il coordinamento tra gli Stati membri e a valorizzare i risultati delle attività svolte nel settore dell’istruzione, della ricerca scientifica, della tecnologia e dell’innovazione, ambiti considerati centrali per il futuro sviluppo del continente africano.
