Campi profughi saharawi, 22 maggio 2026 – Si è conclusa giovedì 21 maggio con una visita istituzionale al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi, Hamma Salama, la missione tecnica condotta dalla Commissione di esperti per lo sminamento dell’Unione Africana nella Repubblica Saharawi. L’incontro, svoltosi presso il Ministero della Difesa a Chahid El Hafed, ha rappresentato l’atto conclusivo di una serie di visite e valutazioni dedicate agli sforzi nazionali nel settore dello sminamento e della bonifica degli ordigni esplosivi residuati dai conflitti.
Nel corso dell’incontro, Hamma Salama ha rivolto un caloroso benvenuto alla delegazione africana, sottolineando il significato politico e umanitario della missione. Il responsabile militare saharawi ha evidenziato come la visita costituisca un importante riconoscimento del lavoro svolto dalle istituzioni della Repubblica Araba Saharawi Democratica nel contrasto alla minaccia rappresentata dalle mine antiuomo e dagli altri residuati bellici esplosivi.
Secondo il Capo di Stato Maggiore, gli sforzi compiuti negli ultimi anni hanno consentito di sviluppare competenze significative nel settore della bonifica dei territori contaminati. Tuttavia, ha ribadito la necessità di un maggiore sostegno tecnico e operativo, in particolare da parte delle istituzioni africane, per affrontare una problematica che continua a rappresentare un grave rischio per la popolazione civile.
Salama ha inoltre ricordato come l’esperienza maturata dall’esercito saharawi abbia permesso la bonifica di numerose aree minate, contribuendo a salvaguardare vite umane e a ridurre l’impatto delle mine disseminate durante il conflitto nel Sahara Occidentale. Un impegno che si affianca al ruolo svolto dalla Repubblica Saharawi all’interno delle strutture africane dedicate alla pace, alla sicurezza e alla cooperazione regionale.
Da parte sua, la delegazione dell’Unione Africana ha espresso soddisfazione per i risultati della missione e gratitudine per l’accoglienza ricevuta dalle autorità saharawi. I membri della commissione hanno evidenziato il valore tecnico delle attività svolte durante la visita, che ha consentito loro di approfondire la conoscenza del programma nazionale saharawi di sminamento e delle iniziative promosse dalle organizzazioni della società civile impegnate nel settore.
Nel corso della missione, gli esperti africani hanno visitato diverse strutture operative, tra cui l’Ufficio Nazionale Saharawi per il Coordinamento delle Attività di Sminamento, oltre alle sedi di organizzazioni che lavorano quotidianamente nella bonifica dei territori e nell’assistenza alle comunità colpite dalla presenza di mine e residuati esplosivi.
La visita si inserisce nell’ambito della cooperazione tra la Repubblica Saharawi e l’Unione Africana in materia di sicurezza umanitaria e gestione delle conseguenze dei conflitti armati. La missione ha inoltre offerto l’opportunità di valorizzare le esperienze sviluppate sul terreno dalle istituzioni e dalle organizzazioni saharawi, considerate un importante contributo agli sforzi continentali per la lotta contro le mine antiuomo e gli ordigni inesplosi.
La conclusione della missione rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento del dialogo tra le autorità saharawi e gli organismi africani competenti, con l’obiettivo di consolidare le capacità operative nel settore dello sminamento e promuovere una maggiore sicurezza per le popolazioni che vivono nelle aree interessate dalla contaminazione bellica.
