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Madrid, manifestazione davanti al Ministero degli Esteri per chiedere l’intervento della Spagna a favore dei prigionieri politici saharawi

 


Madrid, 26 maggio 2026 – Si è svolta lunedì 25 maggio davanti alla sede del Ministero degli Affari Esteri spagnolo una nuova manifestazione promossa dal Movimento per i Prigionieri Politici Saharawi per richiamare l’attenzione sulla situazione dei detenuti politici saharawi nelle carceri marocchine e sollecitare un maggiore impegno da parte delle autorità spagnole.

Alla mobilitazione ha preso parte la nota attivista per i diritti umani Aminetu Haidar, presente a Madrid dopo una serie di incontri e iniziative svolte recentemente in Slovenia e Svezia. La sua partecipazione ha conferito particolare rilievo all’evento, che ogni lunedì riunisce attivisti e sostenitori della causa saharawi davanti al dicastero degli Esteri spagnolo.

I manifestanti hanno chiesto al governo di Madrid di assumere iniziative concrete a sostegno dei prigionieri politici saharawi detenuti in Marocco, denunciando le condizioni di detenzione e le continue segnalazioni di violazioni dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale.

Tra i partecipanti era presente anche Tata Salek Baba Hasanna, rappresentante dell’UGTSARIO in Europa, originario dei campi profughi saharawi in Algeria.

Nel corso della manifestazione, gli organizzatori hanno ribadito quella che definiscono la responsabilità storica e giuridica della Spagna nei confronti del Sahara Occidentale, invitando il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez e il ministro degli Esteri José Manuel Albares ad adottare una posizione più attiva e incisiva rispetto alla situazione dei diritti umani nel territorio.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia campagna di sensibilizzazione promossa dalle organizzazioni saharawi e dai movimenti di solidarietà internazionale, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni europee sulla sorte dei detenuti politici saharawi e sul rispetto dei diritti fondamentali nel Sahara Occidentale.

Secondo gli organizzatori, la mobilitazione davanti al Ministero degli Esteri rappresenta un appuntamento simbolico e costante per chiedere verità, giustizia e tutela dei diritti umani, riaffermando il sostegno alla causa del popolo saharawi e al suo diritto all’autodeterminazione.




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