Campi profughi saharawi, 4 maggio 2026 – In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, l’Unione dei Giornalisti, Scrittori e Letterati Saharawi ha organizzato una giornata di riflessione, confronto e solidarietà presso la propria sede centrale di Rabuni, riaffermando il ruolo centrale dell’informazione nella difesa della verità e dei diritti del popolo saharawi.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di giornalisti, operatori dell’informazione, scrittori e giovani professionisti dei media, riuniti attorno a una conferenza dal titolo “La stampa: messaggio e responsabilità”.
Tra i relatori principali figuravano Salek Muftah, direttore centrale dell’Archivio Media, e Bachir Abeid, giornalista e conduttore del programma “Il Sahara non è in vendita”.
Nel corso degli interventi sono stati affrontati i principali problemi che interessano il settore dell’informazione saharawi, analizzando le sfide professionali, tecniche e politiche che i media nazionali si trovano ad affrontare in un contesto segnato da limitate risorse e da una costante battaglia per rompere il silenzio mediatico sulla questione del Sahara Occidentale.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle nuove generazioni nella battaglia dell’informazione, sottolineando come i giovani rappresentino oggi una componente essenziale nel rafforzamento della comunicazione saharawi e nella diffusione della causa nazionale a livello internazionale.
La giornata ha rappresentato anche un momento di profonda riflessione sulle condizioni in cui operano i giornalisti saharawi nei territori occupati, costretti a lavorare in un clima segnato da repressione, sorveglianza costante, intimidazioni e arresti per aver documentato violazioni dei diritti umani e denunciato gli abusi commessi contro la popolazione civile.
Nel corso dell’evento è stato reso un sentito omaggio ai professionisti dell’informazione che, nonostante le difficoltà e i rischi personali, continuano a esercitare il giornalismo come strumento di testimonianza, denuncia e resistenza.
La commemorazione si è conclusa con una manifestazione simbolica di solidarietà in sostegno dei giornalisti saharawi detenuti nelle carceri marocchine, in un forte messaggio di vicinanza, riconoscimento e impegno collettivo per la libertà di stampa e il diritto alla verità.
