Angola, 28 maggio 2026 – L’ambasciatore dell’Algeria in Angola, Mounir Bourouba, ha affermato che non è possibile parlare di pieno completamento del processo di decolonizzazione nel continente africano senza una soluzione definitiva alla questione del Sahara Occidentale, definito come “l’ultima colonia in Africa”.
In un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa angolana in occasione della Giornata dell’Africa, celebrata il 25 maggio, il diplomatico algerino ha sottolineato che il popolo saharawi deve poter esercitare il proprio “diritto inalienabile e imprescrittibile all’autodeterminazione”, nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e dei principi del diritto internazionale relativi alla decolonizzazione.
Secondo Bourouba, il completamento del processo di liberazione del Sahara Occidentale rappresenta una tappa imprescindibile per raggiungere gli obiettivi storici dell’Africa post-coloniale e consolidare il progetto di unità del continente.
L’ambasciatore ha ricordato che, sin dall’indipendenza, l’Algeria ha fatto della lotta contro il colonialismo, dell’opposizione all’apartheid e del sostegno ai movimenti di liberazione africani uno dei pilastri fondamentali della propria politica estera.
Nel corso dell’intervista, il rappresentante diplomatico algerino ha inoltre elogiato il ruolo dell’Angola, evidenziando il “sostegno continuo, fermo e costante” di Luanda alle cause considerate giuste in Africa e nel mondo, compresa quella del popolo saharawi.
Le dichiarazioni giungono in un momento in cui la questione del Sahara Occidentale continua a occupare il dibattito internazionale sul diritto dei popoli all’autodeterminazione e sul completamento dei processi di decolonizzazione ancora irrisolti nel continente africano.
