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Mezzo secolo di Resistenza: a Brasilia 200 personalità celebrano il 50° anniversario della Repubblica Saharawi



Brasilia, 13 aprile 2026 – Circa 200 personalità tra diplomatici, parlamentari, rappresentanti di partiti politici, movimenti sociali, università, media e associazioni di solidarietà hanno partecipato a Brasilia alle celebrazioni del 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica, organizzate dal Fronte Polisario presso l’Unione dei Banchieri della capitale brasiliana.

Nel corso dell’iniziativa, numerosi interventi hanno sottolineato la resilienza e la determinazione del popolo saharawi nella sua lotta contro l’occupazione, definendolo un esempio di resistenza, unità e difesa del diritto all’autodeterminazione. Gli oratori hanno inoltre ribadito l’importanza di rafforzare la solidarietà internazionale a sostegno della causa saharawi.

Tra gli interventi, la deputata federale brasiliana Erika Kokay ha denunciato quella che ha definito “amnesia e passività” della comunità internazionale, sottolineando che la lotta del popolo saharawi rappresenta un simbolo universale di resistenza e autodeterminazione. “La nazione saharawi è presente in tutti coloro che comprendono che un’ingiustizia ovunque nel mondo è un’ingiustizia contro tutti noi”, ha dichiarato.

Nella stessa direzione si è espresso anche Maninha, che ha invitato a rafforzare la solidarietà e il sostegno politico al popolo saharawi. Sono intervenuti inoltre il presidente del gruppo parlamentare di amicizia e un deputato regionale del Distretto Federale, ribadendo l’impegno a favore della causa saharawi.

Nel suo discorso, il rappresentante del Fronte Polisario in Brasile, Ahmed Muley Aali, ha trasmesso i saluti del governo della Repubblica Araba Saharawi Democratica e ha espresso riconoscenza ai movimenti di solidarietà in Europa, America Latina, Africa e nel resto del mondo per il loro costante sostegno alla lotta del popolo saharawi.

Il diplomatico ha inoltre ribadito che l’esercizio del diritto all’autodeterminazione rappresenta l’unica via per una soluzione giusta e duratura del conflitto, respingendo le soluzioni imposte che non rispettano lo status giuridico del Sahara Occidentale. Nel suo intervento ha anche auspicato il riconoscimento diplomatico della Repubblica Saharawi da parte del Brasile, sottolineando le analogie tra la lotta del popolo saharawi e quella di altri popoli per la libertà e l’indipendenza.

La celebrazione si è conclusa con una sezione culturale che ha incluso momenti musicali e la proiezione del documentario Sons of the Clouds, dedicato alla causa del Sahara Occidentale.





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