Sahara occidentale, 17 aprile 2026 – L’Associazione per la protezione dei prigionieri saharawi nelle carceri marocchine ha espresso le proprie congratulazioni e il profondo orgoglio per la liberazione del prigioniero civile saharawi Abdelmoula Mohamed Hafed, avvenuta oggi, giovedì, dopo anni di detenzione nelle carceri dell’occupazione marocchina.
In una dichiarazione di giovedì 16 aprile, l’Associazione ha sottolineato che il rilascio del detenuto segna la conclusione di una delle fasi più dure della sua detenzione arbitraria. Durante gli anni di incarcerazione, Abdelmoula Mohamed Hafed sarebbe stato sottoposto a gravi torture e maltrattamenti, unicamente a causa del suo attivismo pacifico e della sua difesa dei legittimi diritti del popolo saharawi alla libertà e all’indipendenza, nonché della sua opposizione all’occupazione marocchina del Sahara Occidentale.
L’organizzazione ha inoltre ricordato che il prigioniero saharawi era stato arrestato in seguito a una sentenza considerata ingiusta, emessa nel 2018 al termine di un processo celebrato nella città di Marrakech, che lo aveva condannato a dieci anni di reclusione. Secondo la stessa fonte, il procedimento giudiziario non avrebbe rispettato i più elementari standard di equità e, nonostante la presenza di osservatori internazionali, sarebbe rimasto un esempio della repressione esercitata contro gli attivisti saharawi che sostengono il diritto all’autodeterminazione.
L’Associazione ha infine affermato che anni di detenzione e torture non hanno piegato la determinazione dei prigionieri politici saharawi, ribadendo che tali pratiche non faranno che rafforzare la loro volontà di proseguire la lotta pacifica fino al raggiungimento della piena libertà e indipendenza del popolo saharawi.
