Campi profughi saharawi, 17 aprile 2026 – Il Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha ribadito che una soluzione definitiva e giusta al conflitto nel Sahara Occidentale deve fondarsi sulla piena garanzia del diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza del popolo saharawi.
Nel suo intervento di giovedì 16 aprile in occasione dell’apertura della nona sessione ordinaria del Segretariato Nazionale del Fronte Polisario, Ghali ha ricordato che, a seguito dell’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sono proseguiti gli sforzi internazionali per accelerare il raggiungimento di una soluzione al conflitto tra le due parti, anche attraverso incontri di alto livello alla presenza dei Paesi osservatori.
Il Segretario Generale del Fronte Polisario ha sottolineato l’impegno in buona fede della parte saharawi nei negoziati e il suo sincero desiderio di contribuire al successo degli sforzi diplomatici. Ha ribadito che una soluzione giusta, duratura e condivisa deve essere accettata da entrambe le parti e, soprattutto, garantire l’inalienabile diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza, attraverso un processo libero, democratico e conforme alle pertinenti risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Nel suo discorso, Brahim Ghali ha inoltre messo in guardia dai rischi derivanti da quella che ha definito la politica espansionistica e aggressiva dello Stato marocchino, evidenziandone le possibili ripercussioni sulla stabilità dell’intera regione. Ha denunciato anche alleanze che, a suo avviso, mirano a promuovere agende geopolitiche nella regione e nel continente africano, oltre alla diffusione di attività criminali transnazionali che rappresenterebbero una minaccia per la sicurezza regionale.
Il Presidente saharawi ha espresso, allo stesso tempo, soddisfazione per il livello di cooperazione, coordinamento e consultazione tra la Repubblica Saharawi e i Paesi limitrofi, in particolare con Algeria e Mauritania, auspicando un ulteriore rafforzamento di tali relazioni al servizio della pace, della sicurezza e della stabilità regionale.
Aprendo i lavori della sessione, Ghali ha inoltre precisato che l’obiettivo principale dell’incontro è definire i compiti prioritari, le sfide e le prospettive d’azione per la prossima fase, nel quadro dell’attuazione delle risoluzioni del XVI Congresso del Fronte Polisario. Ha infine evidenziato che i programmi approvati continuano a essere implementati a diversi livelli, dalle operazioni dell’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi all’attività governativa nei vari settori, nonostante le crescenti difficoltà legate alla significativa riduzione degli aiuti umanitari.
