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La RASD condanna la visita dell’ambasciatore francese a El Aaiun: Un atto provocatorio contro il popolo saharawi



Sahara occidentale, 18 aprile 2026 – Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Araba Democratica Saharawi ha condannato la visita dell’ambasciatore francese in Marocco nella città occupata di El Aaiun la capitale del Sahara occidentale, definendola un nuovo capitolo nell’aggressione contro il popolo saharawi e un atto che mina gli sforzi internazionali per giungere a una soluzione giusta e duratura della questione del Sahara Occidentale.

In una dichiarazione ufficiale, il Ministero ha sottolineato che la visita rappresenta un contributo concreto ai tentativi di compromettere il processo internazionale volto alla decolonizzazione del territorio, interpretandola come un’ulteriore sfida alla volontà della comunità internazionale e al diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione.

Secondo il testo della dichiarazione, la visita dell’ambasciatore francese Christophe Lecourtier nella città occupata costituisce “un atto provocatorio” che si inserisce in una serie di posizioni considerate in contrasto con il diritto internazionale e con le risoluzioni delle Nazioni Unite relative allo status del Sahara Occidentale, ancora iscritto nell’agenda del processo di decolonizzazione.

Il documento accusa inoltre la Francia di contribuire all’escalation delle tensioni nella regione e di incoraggiare, con tale visita, le politiche di occupazione marocchina, comprese – secondo la dichiarazione – le violazioni dei diritti umani, il saccheggio delle risorse naturali e il consolidamento dello status quo nel territorio.

Il Fronte Polisario ha espresso una ferma condanna dell’iniziativa diplomatica, considerandola un tentativo di rafforzare le rivendicazioni di sovranità marocchine sul Sahara Occidentale, ribadendo che l’unico legittimo titolare della sovranità sul territorio resta il popolo saharawi.

La dichiarazione evidenzia inoltre che tali iniziative rischiano di compromettere il ruolo della Francia come membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, chiamato a contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.

In conclusione, il Ministero degli Affari Esteri saharawi ha affermato che il sostegno politico alla “guerra di occupazione” marocchina non farà che rafforzare la determinazione del popolo saharawi a difendere i propri diritti inalienabili alla libertà e all’indipendenza, ribadendo l’impegno nella costruzione di uno Stato saharawi indipendente quale fattore di equilibrio e stabilità nella regione del Maghreb.

La dichiarazione invita infine la Francia a svolgere un ruolo costruttivo, fondato sul rispetto della legalità internazionale, sulla promozione di una pace giusta e sul sostegno al diritto dei popoli all’autodeterminazione.

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