Campi profughi saharawi, 18 aprile 2026 – Il Segretariato Nazionale del Fronte Popolare per la Liberazione di Saguia el-Hamra e Rio de Oro ha tenuto la sua nona sessione ordinaria il 16 e 17 aprile, sotto la presidenza del Segretario Generale del Fronte Polisario e Presidente della Repubblica Saharawi, Brahim Ghali. Nel corso dei lavori, l’organismo ha esaminato la situazione nazionale, regionale e internazionale, analizzando diversi aspetti dell’azione politica e istituzionale.
Nel comunicato finale, il Segretariato Nazionale ha evidenziato i messaggi di unità e determinazione espressi dal popolo saharawi nei territori liberati, nei campi profughi, nei territori occupati e nella diaspora, in occasione del 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Saharawi. Le celebrazioni, caratterizzate da manifestazioni civili e militari, hanno ribadito – secondo la dichiarazione – la continuità della lotta per la libertà, l’indipendenza e la piena sovranità nazionale.
La sessione ha inoltre esaminato l’evoluzione del processo politico sotto l’egida delle Nazioni Unite, richiamando la responsabilità della comunità internazionale nel completamento della decolonizzazione del Sahara Occidentale. Il Segretariato ha riaffermato che una soluzione giusta e duratura deve garantire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione attraverso un processo libero e democratico, in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione nei territori saharawi occupati, dove la dichiarazione denuncia un’escalation di violazioni dei diritti umani, arresti, repressione e confisca di terre e proprietà. Il Segretariato Nazionale ha inoltre condannato il blocco mediatico imposto nella regione, chiedendo l’accesso di osservatori internazionali e agenzie delle Nazioni Unite per monitorare la situazione sul terreno.
Nel documento si accoglie con favore la liberazione del prigioniero politico saharawi Abdelmoula Hafidi, dopo dieci anni di detenzione, rinnovando al contempo l’appello per il rilascio di tutti i detenuti politici saharawi. Il Segretariato ha inoltre sottolineato la necessità di proseguire gli sforzi diplomatici nell’ambito dell’Unione Africana e delle Nazioni Unite, ribadendo che il piano di risoluzione del 1991 resta la base del processo politico e del mandato della missione MINURSO.
La dichiarazione finale richiama anche la responsabilità della Spagna nel completamento della decolonizzazione del Sahara Occidentale e invita l’Unione Europea e i suoi Stati membri a rispettare le sentenze della Corte di Giustizia dell’UE, evitando qualsiasi attività che contribuisca allo sfruttamento delle risorse del territorio.
Il Segretariato Nazionale ha inoltre espresso gratitudine ai paesi e ai movimenti di solidarietà che hanno partecipato alle celebrazioni del 50° anniversario della Repubblica Saharawi, sottolineando in particolare il sostegno dell’Algeria e le relazioni di cooperazione con la Mauritania.
In conclusione, il Segretariato ha rivolto un appello ai saharawi, in patria e nella diaspora, a rafforzare l’unità nazionale, intensificare la mobilitazione e proseguire la lotta per porre fine all’occupazione e conseguire la piena sovranità nazionale.
