Napoli, 11 novembre 2025 – Prende il via martedì 11 novembre, la XVII edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale e civile italiano. Fino al 21 novembre, e con una serata conclusiva speciale il 29 novembre in piazza Forcella, il festival offrirà proiezioni, dibattiti, incontri e testimonianze sul tema “Terre promesse, terre rubate. Popoli senza pace”.
Il focus dell’edizione 2025 è dedicato a tre popoli simbolo della resistenza contemporanea: palestinesi, curdi e saharawi. Tre storie di oppressione, esilio e dignità che attraversano le grandi contraddizioni del mondo attuale, raccontate attraverso il linguaggio universale del cinema e il confronto tra esperienze di lotta, cultura e memoria.
Luoghi e ospiti:
Gli appuntamenti si terranno nello spazio comunale di piazza Forcella, nel Palazzo Corigliano – sede dell’Università L’Orientale – e al Cinema Vittoria, che ospiterà le proiezioni in concorso. Il festival è organizzato dall’associazione Cinema e Diritti, con il contributo di Regione Campania, Film Commission Regione Campania, Comune di Napoli, Università L’Orientale, e il patrocinio della Confederazione Elvetica e dell’Ambasciata di Svizzera in Italia.
Una scuola per la pace:
La cerimonia inaugurale, in programma l’11 novembre alle ore 18 nell’aula delle Mura Greche di Palazzo Corigliano, sarà dedicata alla Peace School “Mario Paciolla”, progetto formativo promosso dal festival per formare i futuri operatori di pace. La prima edizione della scuola, svoltasi a Napoli tra l’8 e l’11 ottobre, ha coinvolto decine di giovani universitari in un percorso multidisciplinare sui temi della cooperazione, del disarmo e dei diritti umani.
Durante la serata inaugurale sarà presentato il trailer animato che introduce il festival e il programma ufficiale dell’edizione 2025. Ospite d’onore sarà il reporter e documentarista Ivan Grozny Compasso, noto per il suo lavoro nei teatri di conflitto e membro della Global Sumud Flotilla. Compasso farà parte anche della giuria esperti del concorso cinematografico.
Cinema come voce dei popoli oppressi:
Le proiezioni del concorso inizieranno alle 20:30, nella stessa sede, e continueranno ogni sera fino al 20 novembre. Il 29 novembre, a piazza Forcella, la serata conclusiva proporrà l’anteprima nazionale del film “Sniper Alley – To My Brother”, coprodotto dal festival e firmato da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani, in occasione dei 20 anni dell’associazione Cinema e Diritti.
“I racconti dei popoli senza pace illustrano la condizione dell’umanità di domani – spiega Maurizio Del Bufalo, coordinatore del festival – in cui la convivenza pacifica e la condivisione delle risorse saranno sfide sempre più urgenti. La loro capacità di adattamento è la risorsa più preziosa per affrontare i nuovi equilibri del futuro. La Peace School rappresenta un passo concreto nell’educare i giovani alla pace e al rispetto dei diritti universali”.
Napoli, città dei diritti e della solidarietà:
Da diciassette anni, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è un punto di riferimento per il cinema civile e per la promozione dei diritti umani nel Mezzogiorno. Aderisce allo Human Rights Film Network, patrocinato da Amnesty International, ed è sostenuto da Banca Etica, Un Ponte Per, FICC e Assopace Palestina.
“Napoli è una città di frontiera – conclude Del Bufalo – una capitale dei diritti umani per vocazione. Qui si incontrano popoli, lingue e storie. In un’epoca in cui la guerra sembra la soluzione a ogni conflitto, noi ribadiamo il valore della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, scegliendo la strada della pace, dell’uguaglianza e della solidarietà. Il nostro cinema resta la voce dei popoli oppressi, a cui offriamo ascolto e ammirazione per la loro tenace resistenza”.
