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L’Italia rinnova il suo impegno per l’educazione nei campi profughi Saharawi



Algeri, 11 novembre 2025 – Un incontro organizzato lunedì 10 novembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Algeri ha posto al centro dell’attenzione internazionale le sfide e le difficoltà del sistema educativo nei campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud-ovest dell’Algeria. L’evento, promosso dall’Ambasciata d’Italia in Algeria in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP), ha confermato il ruolo di primo piano dell’Italia tra i Paesi donatori impegnati a sostenere il popolo saharawi.

Nel suo intervento, l’Ambasciatore italiano ad Algeri, Alberto Cutillo, ha ricordato che “l’Italia mantiene da molti anni un impegno costante a favore del popolo saharawi attraverso la cooperazione umanitaria, in particolare nei settori dell’educazione, della sanità e della sicurezza alimentare”.

Il diplomatico ha sottolineato come l’impegno italiano si concretizzi “sia attraverso il sostegno alle agenzie delle Nazioni Unite presenti sul terreno, sia tramite l’azione dell’AICS in collaborazione con le organizzazioni della società civile, tra cui il CISP, che operano direttamente nei campi profughi”.

In tutte le nostre azioni a favore dei rifugiati saharawi consideriamo l’educazione come la chiave della dignità, dell’autonomia e del futuro delle giovani generazioni”, ha ribadito Cutillo, auspicando che l’incontro potesse rappresentare “un momento di dialogo costruttivo per condividere esperienze, individuare nuove sinergie e rafforzare il diritto all’istruzione nei campi”.

Da parte sua, la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Algeri, Antonia Grande, ha rimarcato che l’istruzione resta un pilastro fondamentale per garantire dignità, crescita personale e prospettive di vita ai giovani saharawi. Tuttavia, ha evidenziato le criticità ancora presenti, tra cui infrastrutture limitate, carenza di insegnanti qualificati e scarsità di risorse didattiche.

“L’obiettivo di questo incontro – ha spiegato Grande – è quello di mettere in luce i risultati già raggiunti, analizzare le difficoltà ancora esistenti e favorire il dialogo tra attori saharawi, algerini e internazionali, con la prospettiva di sviluppare un modello di educazione sostenibile e inclusiva nei campi”.

L’iniziativa conferma l’impegno dell’Italia nel rafforzare la cooperazione umanitaria e culturale con il popolo saharawi, contribuendo alla tutela del diritto universale all’istruzione e alla costruzione di un futuro dignitoso per le nuove generazioni nei campi di rifugiati di Tindouf.

Fonte: ansa.it

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