Berlino (Germania), 8 novembre 2025 – Le strade di Berlino, capitale tedesca, sono state teatro di una significativa manifestazione venerdì 7 novembre 2025, in occasione del 50° anniversario dell'invasione militare marocchina del Sahara Occidentale – un evento che l'organizzazione saharawi definisce la "Marcia Nera", in contrasto con la "Marcia Verde" marocchina.
Organizzazione e percorso della protesta:
La mobilitazione è stata organizzata congiuntamente dalla Rete di Solidarietà con il Sahara Occidentale e dall'Associazione della Comunità Saharawi in Germania. Hanno partecipato decine di attivisti stranieri in solidarietà e un nutrito gruppo di membri della comunità saharawi residenti in Germania.
La manifestazione ha preso il via di fronte all'Ambasciata del Marocco e ha proseguito il suo percorso fino agli edifici del Ministero degli Affari Esteri tedesco.
Messaggi e richieste dei manifestanti:
I partecipanti hanno esposto bandiere della Repubblica Saharawi (RASD) e mostrato foto di prigionieri politici, accompagnati da striscioni che ribadivano inequivocabilmente:
- Il diritto inalienabile del popolo Saharawi all'autodeterminazione, alla libertà e all'indipendenza.
- La condanna della persistente occupazione del Marocco su vaste aree del territorio Saharawi.
La protesta è stata strutturata con discorsi tenuti su due distinte piattaforme: la prima di fronte all'Ambasciata marocchina e la seconda in prossimità del Ministero degli Esteri tedesco. Sono intervenuti rappresentanti delle associazioni della comunità saharawi, membri dei gruppi di solidarietà tedeschi e delegati dei sindacati locali.
Appello alla Comunità internazionale:
A conclusione della manifestazione, i partecipanti hanno lanciato un appello pressante alla comunità internazionale, in particolare al Governo tedesco, affinché:
- Eserciti una pressione efficace sul Marocco per porre fine all'occupazione.
- Garantisca le condizioni per l'organizzazione di un referendum di autodeterminazione per il popolo saharawi, come previsto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite.