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FiSahara 2026 chiude la sua 19ª edizione ad Auserd: il cinema come strumento di resistenza e solidarietà con il popolo saharawi

 



Campi profughi saharawi, 4 maggio 2026 – Si sono ufficialmente concluse domenica 3 aprile, nella wilaya di Auserd, le attività della 19ª edizione del Festival Internazionale del Cinema del Sahara, FiSahara, manifestazione che da anni rappresenta un ponte culturale tra il popolo saharawi e il resto del mondo, valorizzando il ruolo dell’arte cinematografica nella difesa di una causa giusta e nella promozione dei diritti umani.

Alla cerimonia di chiusura hanno preso parte il Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, insieme a membri della Segreteria Nazionale, rappresentanti del governo, delegazioni provenienti da Paesi amici e numerosi ospiti internazionali legati al mondo della cultura e della solidarietà.

Nel corso della cerimonia, gli interventi istituzionali hanno evidenziato il valore politico, culturale e umano del festival, sottolineandone il ruolo nel mantenere viva la voce del popolo saharawi sulla scena internazionale. Particolare riconoscenza è stata espressa verso tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, dai volontari ai partner internazionali.

Durante l’intera settimana, FiSahara ha ospitato la proiezione di opere cinematografiche provenienti da diversi Paesi e continenti, offrendo al pubblico una panoramica su storie di resistenza, giustizia e libertà.

Tra i momenti più attesi della manifestazione, il premio principale è stato assegnato al film Todo lo que fuimos, prodotto da Javier Bardem.

La cerimonia ha inoltre reso omaggio a diverse realtà che hanno contribuito al successo della manifestazione, tra cui la rappresentanza del Fronte Polisario in Spagna, la wilaya di Auserd e il movimento spagnolo di solidarietà con il popolo saharawi.

Sul piano delle attività culturali parallele, la wilaya di Dakhla ha conquistato il primo posto a livello nazionale nella tradizionale competizione del Mahsar, confermando la vitalità del patrimonio culturale saharawi.

FiSahara continua a rappresentare un’importante occasione per promuovere e preservare l’identità culturale saharawi, minacciata dai tentativi di cancellazione e marginalizzazione nei territori occupati, oltre a rafforzare la rete internazionale di sostegno alla causa nazionale.

L’edizione 2026 ha inoltre dedicato ampio spazio alla formazione e al confronto attraverso workshop e seminari su cinema, produzione audiovisiva, diritti umani e diritto al ritorno, coinvolgendo studenti di scuole di cinema, giovani dei campi profughi saharawi, attivisti dei territori occupati e partecipanti internazionali provenienti da Paesi europei come Spagna e Norvegia.

Particolare interesse ha suscitato il seminario dedicato al diritto al ritorno, che ha messo a confronto le esperienze di diversi popoli, evidenziando la resilienza del popolo saharawi e il profondo legame con la propria terra d’origine.

Ancora una volta, FiSahara si conferma non soltanto un festival cinematografico, ma un autentico spazio di incontro, memoria, formazione e resistenza culturale, capace di trasformare il linguaggio universale del cinema in una voce collettiva per la libertà.

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