Saragozza, 18 aprile 2026 – Un gruppo di studenti saharawi e iscritti all’Università di Saragozza ha interrotto una conferenza organizzata dal consolato marocchino a Tarragona, contestandone i contenuti e dando vita a un acceso dibattito all’interno della Facoltà di Giurisprudenza.
L’episodio si è verificato giovedì 16 aprile alle ore 18:00 durante un incontro che, secondo gli studenti saharawi, mirava a promuovere la posizione marocchina sul Sahara Occidentale occupato. I partecipanti saharawi hanno preso la parola per confutare le argomentazioni presentate, illustrando documenti e riferimenti giuridici a sostegno del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
Secondo quanto riportato dagli studenti, la discussione si è rapidamente intensificata, portando all’interruzione della conferenza e all’allontanamento di parte del pubblico. Gli attivisti saharawi hanno denunciato presunti comportamenti intimidatori e hanno chiesto chiarimenti alle autorità universitarie, sollecitando l’accertamento delle responsabilità per quanto accaduto all’interno del campus.
In una dichiarazione successiva, gli studenti hanno affermato di aver contestato quella che definiscono una “narrazione propagandistica” sulla situazione del Sahara Occidentale, sostenendo che l’evento presentasse informazioni in contrasto con il diritto internazionale e con il principio di autodeterminazione riconosciuto al popolo saharawi.
Gli attivisti hanno inoltre criticato l’organizzazione dell’iniziativa, ritenendo inappropriato lo svolgimento di attività di carattere politico all’interno dell’università senza un adeguato contraddittorio. Hanno quindi ribadito l’intenzione di continuare a promuovere iniziative informative e di sensibilizzazione sulla questione saharawi negli ambienti accademici.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione studentesca in Spagna, dove associazioni e attivisti saharawi denunciano con crescente frequenza iniziative considerate volte a influenzare il dibattito pubblico sul Sahara Occidentale, ribadendo la natura di processo di decolonizzazione ancora aperto della questione.
