Pretoria, 28 marzo 2026 – Il Presidente della Repubblica del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, ha ribadito con fermezza il sostegno del suo Paese alla Repubblica Araba Democratica Saharawi (RASD), sottolineando come la piena liberazione del continente africano non possa dirsi compiuta finché alcuni popoli restano privati del diritto all’autodeterminazione.
La dichiarazione è stata rilasciata in occasione della Giornata della Liberazione dell’Africa Meridionale, celebrata il 23 marzo, una ricorrenza simbolica che ricorda le lotte contro il colonialismo e l’apartheid nella regione.
“La liberazione che commemoriamo rimarrà incompleta finché alcuni dei nostri fratelli africani continueranno ad aspirare all'autodeterminazione. Pertanto, esprimiamo la nostra solidarietà ai nostri fratelli e sorelle nella Repubblica Araba Saharawi Democratica, ai quali continua a essere negato il diritto fondamentale di determinare il proprio destino”, ha dichiarato Ramaphosa.
Le parole del capo di Stato sudafricano confermano la storica posizione di Sudafrica a favore della causa saharawi, in linea con il sostegno espresso negli anni ai movimenti di liberazione e ai principi sanciti dalle Nazioni Unite.
La Giornata della Liberazione dell’Africa Meridionale è stata istituita dalla Comunità di Sviluppo dell'Africa Meridionale (SADC) per onorare i sacrifici dei combattenti per la libertà e commemorare la lotta collettiva dei popoli dell’Africa australe contro il dominio coloniale e il regime dell’apartheid.
In questo contesto, il richiamo alla questione del Sahara Occidentale assume un forte valore politico e simbolico, riaffermando l’impegno di Pretoria nel sostenere il diritto del popolo saharawi a un processo di autodeterminazione libero e giusto, in conformità con il diritto internazionale.
