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Bruxelles, giuristi e accademici a confronto: il diritto internazionale al centro del caso Sahara Occidentale



Bruxelles, 28 marzo 2026 – Si è svolto venerdì 27 marzo presso il Residence Palace – Sala Polak, nel cuore del quartiere europeo della capitale del Belgio, il simposio internazionale dal titolo “Ripristinare il diritto internazionale: il caso del Sahara Occidentale e i doveri della comunità internazionale”, promosso dal EUCOCO con la partecipazione di giuristi, accademici e rappresentanti istituzionali.

L’evento, svoltosi dalle 9:30 alle 18:00, ha rappresentato una piattaforma di alto livello per analizzare le implicazioni giuridiche e politiche della questione saharawi, ponendo particolare attenzione alle violazioni del diritto internazionale e alle responsabilità della comunità internazionale.

Ad aprire i lavori è stato Pierre Galand, figura di riferimento della solidarietà europea con il popolo saharawi. Il programma si è articolato in sessioni tematiche e tavole rotonde, con interventi di esperti provenienti da diverse università e istituzioni internazionali.

Il primo panel, dedicato al rapporto tra diritto internazionale, Nazioni Unite e Unione Africana, ha visto contributi di studiosi come Isaías Barreñada Bajo, Manfred Hinz e il giudice Ben Kioko. Al centro del dibattito, il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi come principio imprescindibile per la risoluzione del conflitto.

Un secondo panel ha approfondito il ruolo dell’Unione Europea nella questione del Sahara Occidentale, con interventi, tra gli altri, di Carlos Ruiz Miguel e Emmanuel Devers. In questo contesto è stata evidenziata la controversia relativa agli accordi economici tra UE e Marocco che includono risorse del territorio saharawi, ritenuti in contrasto con le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e con il principio del consenso del popolo interessato.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla dimensione economica e alle implicazioni delle recenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, nonché al tema dello sfruttamento delle risorse naturali nel territorio.

La sessione conclusiva, organizzata sotto forma di tavola rotonda, ha affrontato le possibili azioni legali e gli strumenti giuridici a disposizione della società civile, dei sindacati e delle organizzazioni per i diritti umani per difendere i diritti del popolo saharawi. Tra gli interventi, quelli di Moara Assis Crivelente e Mohamed Ould Cherif, che hanno evidenziato il ruolo crescente delle reti di solidarietà internazionale.

La conferenza si è concluso con gli interventi finali di Oubi Bouchraya Bachir e dello stesso Pierre Galand, che hanno ribadito la necessità di un rinnovato impegno globale per il rispetto del diritto internazionale.

L’iniziativa ha riaffermato con forza che il rispetto delle norme internazionali e del diritto all’autodeterminazione rappresenta una condizione essenziale per la pace e la stabilità, richiamando la comunità internazionale alle proprie responsabilità nel caso del Sahara Occidentale.

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