Bogotá (Colombia), 25 marzo – L’Ambasciata della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Colombia, in collaborazione con diverse organizzazioni della società civile – tra cui Colibrí, MAFAPO (Madri dei Falsi Positivi), Semillero e La Espiral – ha promosso un evento commemorativo in occasione del 50° anniversario della proclamazione della RASD, affiancando alla ricorrenza un momento di riflessione e condanna della dittatura militare argentina a cinquant’anni dal suo instaurarsi.
L’iniziativa ha rappresentato uno spazio di memoria condivisa e di solidarietà internazionale, volto a riaffermare il rifiuto delle violazioni dei diritti umani e a valorizzare le esperienze di resistenza dei popoli.
Tra gli interventi principali, quello del giornalista Germán Romano, membro del collettivo colombiano-argentino Colibrí, che ha analizzato la questione del Sahara Occidentale alla luce del diritto internazionale, evidenziando la legittimità della lotta del popolo saharawi per l’autodeterminazione.
L’evento è stato arricchito dalla performance teatrale “La Memoria”, realizzata dagli studenti dell’Università di Tunja sotto la direzione della regista Angela Hernández, autrice anche del documentario “La memoria no se bota”, incentrato sui temi della memoria storica e della giustizia.
Nel suo intervento, l’ambasciatore saharawi in Colombia, Mohamed Ali Ali Salem, ha accolto i partecipanti offrendo una ricostruzione storica degli eventi successivi al ritiro della Spagna dal Sahara Occidentale nel 1976. Il diplomatico ha inoltre illustrato il processo di costruzione istituzionale dello Stato saharawi, evidenziando i progressi conseguiti nei settori dell’istruzione, della sanità e dello sviluppo socio-economico, nonché gli sforzi portati avanti nel quadro del diritto all’autodeterminazione.
Nel corso della serata è stato infine proiettato il documentario “La memoria no se bota”, un’opera che rende omaggio alle Madri di Plaza de Mayo, alle Madri di Soacha (MAFAPO) e al popolo saharawi, sottolineando il valore universale della memoria, della dignità e della lotta per la giustizia.
