Boumerdes, 20 agosto 2026 - Da Boumerdès, esponenti sindacali e giornalisti saharawi sottolineano il crescente spazio conquistato dalla questione del Sahara Occidentale nei forum internazionali e sui media. Il Forum sociale mondiale di Cotonou indicato come una delle tappe più significative per rafforzare solidarietà, diritti umani e tutela delle risorse naturali.
La questione del Sahara Occidentale sta conquistando una crescente visibilità sulla scena internazionale, trovando maggiore spazio nei forum della società civile e nell'attenzione dei principali mezzi di informazione. È quanto hanno sottolineato esponenti sindacali e giornalisti saharawi intervenuti a margine della 14ª edizione dell'Università estiva dei quadri del Fronte Polisario e dello Stato saharawi, organizzata presso l'Università M'hamed-Bougara di Boumerdès.
Secondo i rappresentanti saharawi, questa maggiore presenza internazionale costituisce uno strumento importante per far conoscere le rivendicazioni del popolo del Sahara Occidentale, denunciare le violazioni dei diritti umani e contrastare la narrazione promossa dal Marocco sul territorio conteso.
Nafei Ahmed Mohamed: «Una presenza internazionale sempre più importante»
Intervenendo all'agenzia algerina APS, Nafei Ahmed Mohamed, Segretario generale dell'Unione dei Lavoratori di Saguia El-Hamra e Rio de Oro (UGTSARIO), ha evidenziato la «maggiore visibilità» raggiunta dalla questione saharawi in diversi appuntamenti internazionali.
Secondo il dirigente sindacale, questa presenza consente alle organizzazioni della società civile saharawi di portare la questione del Sahara Occidentale davanti a un pubblico sempre più ampio e di costruire nuovi rapporti con organizzazioni, associazioni e movimenti di solidarietà di diversi Paesi.
Tra gli appuntamenti più significativi, Nafei Ahmed Mohamed ha ricordato il Forum sociale mondiale di Cotonou, in Benin, svoltosi nella prima metà di agosto. La partecipazione saharawi all'evento viene considerata un passaggio rilevante nel percorso di internazionalizzazione della causa e nella denuncia delle politiche marocchine nel Sahara Occidentale.
Diritti umani e risorse naturali al centro dell'azione internazionale:
Per il Segretario generale dell'UGTSARIO, la partecipazione ai forum internazionali permette inoltre di richiamare l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani nei territori del Sahara Occidentale sotto controllo marocchino e sulla questione dello sfruttamento delle risorse naturali.
Parallelamente, questi incontri rappresentano un'occasione per rafforzare i rapporti tra la società civile saharawi e le reti internazionali di solidarietà.
Nafei Ahmed Mohamed ha attribuito i progressi ottenuti alla mobilitazione congiunta delle diverse componenti della società saharawi: sindacati, organizzazioni delle donne, movimenti studenteschi e giovanili e altre realtà della società civile.
Una rete che, secondo il dirigente dell'UGTSARIO, è riuscita negli anni a costruire relazioni con numerosi movimenti internazionali impegnati nel sostegno al diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Cresce anche l'attenzione dei media internazionali:
Accanto all'attività diplomatica e della società civile, viene considerato sempre più importante anche il ruolo dell'informazione. Nafei Ahmed Mohamed ha sottolineato il crescente interesse mostrato dai media internazionali, in particolare europei, verso gli sviluppi riguardanti il Sahara Occidentale.
Una maggiore presenza sui mezzi d'informazione, ha osservato, può contribuire a contrastare quella che la parte saharawi definisce la «narrativa dell'occupazione» e a portare all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale gli aspetti politici, giuridici e umanitari del conflitto.
Sulla stessa linea si è espresso il giornalista saharawi Salah Hassan Mohamed, che ha evidenziato la crescente presenza della questione saharawi negli appuntamenti regionali e internazionali.
Il Forum sociale mondiale di Cotonou:
Salah Hassan Mohamed ha richiamato in particolare i risultati della partecipazione saharawi al Forum sociale mondiale di Cotonou, considerandola una dimostrazione della capacità della causa saharawi di ottenere sostegno all'interno delle reti internazionali della società civile.
Secondo il giornalista, durante l'appuntamento in Benin la delegazione marocchina si sarebbe trovata di fronte a una significativa mobilitazione di solidarietà internazionale a favore delle rivendicazioni del popolo saharawi.
Per gli esponenti intervenuti a Boumerdès, il rafforzamento della presenza nei forum internazionali, insieme alla crescita dell'attenzione mediatica, rappresenta dunque una componente sempre più importante della strategia saharawi: internazionalizzare la questione del Sahara Occidentale, mantenere alta l'attenzione sui diritti umani e sulle risorse naturali e consolidare le reti di solidarietà internazionale a sostegno dell'autodeterminazione del popolo saharawi.
