Boumerdès (Algeria), 20 agosto 2026 – Una serata quella di mercoledì 19 agosto culturale all’aperto ha riunito partecipanti saharawi e cittadini di Boumerdès nell’ambito della 14ª Università estiva dei dirigenti e responsabili del Fronte Polisario e dello Stato saharawi. L’iniziativa, dedicata all’ospitalità algerina, ha portato sul palco musica, poesia e danze della tradizione saharawi.
Musica, poesia e danze saharawi hanno animato la serata di Boumerdès, trasformando lo spazio adiacente alla Spiaggia dei Delfini in un luogo di incontro tra cultura, solidarietà e memoria.
L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo artistico presente alla 14ª edizione dell’Università estiva dei dirigenti del Fronte Polisario e dello Stato saharawi, in corso nella wilaya algerina di Boumerdès.
La manifestazione è stata dedicata agli abitanti della regione come segno di riconoscenza per l’accoglienza e l’ospitalità riservate alla delegazione saharawi durante il periodo dell’Università estiva.
Un omaggio alla solidarietà algerina:
Davanti a un numeroso pubblico composto da cittadini di diverse generazioni, gli artisti saharawi hanno proposto un programma che ha alternato canti tradizionali, brani musicali, poesie e danze, offrendo uno spaccato della ricchezza culturale del popolo del Sahara Occidentale.
Le esibizioni sono state accolte con entusiasmo e partecipazione dal pubblico, in una serata che ha voluto rafforzare anche attraverso il linguaggio dell’arte i legami di solidarietà tra il popolo saharawi e quello algerino.
L’appuntamento ha rappresentato inoltre un momento di condivisione al di fuori delle attività politiche e formative dell’Università estiva, permettendo ai partecipanti saharawi di incontrare direttamente la popolazione locale.
L’arte saharawi come espressione di identità e resistenza:
Al centro della manifestazione non vi è stato soltanto l’aspetto culturale. Musica, poesia e danza sono state presentate anche come strumenti attraverso i quali il popolo saharawi continua a preservare la propria identità, tramandare la memoria collettiva e raccontare la propria lotta.
La cultura saharawi, profondamente legata alla storia e alle tradizioni del Sahara Occidentale, assume così anche una dimensione di resistenza culturale: un mezzo per mantenere vive lingua, memoria e patrimonio di un popolo segnato da decenni di conflitto e di esilio.
Fatma El Mehdi saluta il pubblico di Boumerdès:
Nel corso della serata è intervenuta Fatma El Mehdi, presidente dell’Università estiva dei dirigenti del Fronte Polisario e dello Stato saharawi e membro della Segreteria nazionale, che ha rivolto un messaggio di benvenuto e ringraziamento al pubblico algerino presente.
El Mehdi ha espresso apprezzamento per la partecipazione degli abitanti di Boumerdès e per l’accoglienza riservata ai saharawi durante il loro soggiorno, sottolineando il valore dei rapporti di solidarietà che uniscono i due popoli.
La serata si è così trasformata in un momento di incontro popolare e culturale, nel quale l’arte saharawi ha raccontato identità, memoria e resistenza, rendendo allo stesso tempo omaggio all’ospitalità della popolazione algerina.


