Berceto (Parma), 13 agosto 2026 – Si è svolto mercoledì 12 agosto nella sede del Comune di Berceto, l’incontro istituzionale di accoglienza del gruppo dei Piccoli Ambasciatori di Pace Sahrawi 2026, ospitati nel territorio parmense nell’ambito del programma di solidarietà promosso dall’associazione Help for Children Parma e dalla cellula locale di solidarietà con il popolo sahrawi.
A dare il benvenuto alla delegazione è stato il sindaco Marco Mulia, che ha espresso soddisfazione per la presenza dei bambini sahrawi a Berceto, rinnovando la vicinanza dell’amministrazione comunale e della comunità locale al popolo sahrawi.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha condiviso un ricordo particolarmente significativo legato alle precedenti esperienze di accoglienza. Durante uno degli anni passati, una bambina sahrawi lo incontrò casualmente per le strade del paese e, senza sapere che fosse il sindaco, gli donò un fiore che teneva tra le mani.
Un gesto semplice, ma rimasto profondamente impresso nella memoria di Mulia.
«Quella bambina proveniva dai campi profughi sahrawi, in un ambiente desertico dove i fiori non crescono, eppure aveva scelto di donarmi proprio ciò che possedeva in quel momento», ha ricordato il sindaco. Un gesto che, secondo Mulia, racchiude un messaggio universale di amore, generosità, altruismo e condivisione, rafforzando il significato umano dell’esperienza di accoglienza.
Il sindaco ha quindi ripercorso le attività realizzate negli anni precedenti, ricordando l’impegno del Comune, dei volontari e delle associazioni nel garantire ai bambini assistenza, ospitalità e momenti di incontro durante il soggiorno. Ha inoltre rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’iniziativa.
All’incontro ha partecipato anche Matteo Davada, membro del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna e del Consiglio comunale di Berceto, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e ribadito la solidarietà dell’Emilia-Romagna al popolo sahrawi e alle sue aspirazioni.
Davada ha sottolineato in particolare l’importanza della solidarietà costruita a livello locale, evidenziando il valore della partecipazione dei cittadini e, soprattutto, dei numerosi giovani volontari coinvolti nell’accoglienza, alcuni dei quali ancora minorenni. Una presenza interpretata come un segnale concreto della sensibilità delle nuove generazioni verso i valori della solidarietà, dell’accoglienza e della cooperazione tra i popoli.
A rappresentare Help for Children Parma è stato il vicepresidente Franco Chicarini, intervenuto a nome del presidente Enrico Belassa. Chicarini ha espresso soddisfazione per l’accoglienza riservata ai bambini e ha sottolineato il significativo coinvolgimento dei giovani volontari, ricordando il lavoro svolto dall’associazione per garantire condizioni adeguate e confortevoli durante il soggiorno.
Particolarmente significativo anche l’intervento della vicesindaca Alessandra Foschi, componente attiva della cellula locale di solidarietà. Foschi ha ricordato il Patto di amicizia tra il Comune di Berceto e la Wilaya di Boujdour, sottolineando il valore simbolico di quell’accordo e ricordando con emozione che la firma era avvenuta proprio nel giorno del suo compleanno e che era stata lei stessa a sottoscrivere formalmente il documento.
Ha preso parte all’incontro anche Stefania Mortali, consigliera comunale con delega al turismo e al commercio, che ha partecipato attivamente alle iniziative di accoglienza.
I bambini: piccoli ambasciatori di una grande storia
Al centro dell’incontro sono stati naturalmente i bambini sahrawi, protagonisti di questa esperienza di solidarietà. I Piccoli Ambasciatori di Pace hanno espresso la loro felicità per l’accoglienza ricevuta a Berceto e hanno rivolto un sentito ringraziamento alle istituzioni, ai volontari, alle associazioni e alla comunità italiana che li ha ospitati.
Nel loro intervento hanno ricordato anche il significato del ruolo di Piccoli Ambasciatori di Pace: attraverso la loro presenza in Italia, contribuiscono a far conoscere la storia, la cultura e l’identità del popolo sahrawi, mantenendo vivo il messaggio di pace e la richiesta di poter esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione.
L’appuntamento di Berceto si inserisce così in un percorso di relazioni costruito nel corso degli anni tra le comunità locali italiane e il popolo sahrawi, attraverso l’accoglienza dei bambini, i rapporti istituzionali e l’impegno quotidiano di associazioni e volontari.
L’ultima tappa a Borgotaro:
A completare il programma parmense è stato quindi l’appuntamento istituzionale di Borgotaro, previsto per mercoledì 12 agosto, dove l’amministrazione comunale ha rivolto il consueto saluto ai Piccoli Ambasciatori di Pace Sahrawi, che proprio in questo territorio hanno concluso il loro soggiorno in Italia.
Anche a Borgotaro è stato vissuto un momento di particolare partecipazione e solidarietà, con il coinvolgimento della comunità locale. I bambini hanno lasciato la loro firma sul libro ufficiale delle presenze del Comune, un gesto dal forte valore simbolico, destinato a testimoniare nel tempo il passaggio della delegazione sahrawi.
A chiudere la giornata, un momento semplice e spontaneo: tutti insieme a mangiare un gelato, condividendo sorrisi e momenti di convivialità.
L’esperienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace si conferma così non soltanto come un progetto di accoglienza estiva, ma come un ponte umano tra comunità, culture e generazioni, capace di trasformare la solidarietà in relazioni concrete di amicizia e reciproca conoscenza.
