Trinidad e Tobago, 15 luglio 2026 – Si è conclusa martedì 14 luglio con un forte messaggio di solidarietà al popolo saharawi la visita di lavoro dell'ambasciatore della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) in America Latina e nei Caraibi, Mohamed Zrug, protagonista di un intenso programma di incontri istituzionali e politici nella capitale di Trinidad e Tobago.
Nel corso della missione diplomatica, l'ambasciatore ha incontrato rappresentanti della società civile, movimenti panafricani e anticoloniali, leader politici, organizzazioni comunitarie e operatori dell'informazione, con l'obiettivo di consolidare i rapporti di cooperazione e illustrare gli ultimi sviluppi della questione del Sahara Occidentale, ancora considerato dalle Nazioni Unite un territorio non autonomo in attesa del completamento del processo di decolonizzazione.
Il programma della visita ha incluso conferenze pubbliche, tavole rotonde e numerose interviste ai principali organi di stampa nazionali, durante le quali Mohamed Zrug ha illustrato la situazione politica e umanitaria del popolo saharawi, soffermandosi sulle difficoltà che continuano a ostacolare il processo di pace promosso dalle Nazioni Unite e sul diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione.
Nel corso degli incontri, le principali organizzazioni panafricane e anticolonialiste di Trinidad e Tobago hanno ribadito il proprio sostegno al diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza, riaffermando il proprio impegno a favore del rispetto della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni internazionali relative al Sahara Occidentale.
La visita assume un particolare rilievo anche in vista dell'imminente ingresso di Trinidad e Tobago come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, una prospettiva che potrebbe contribuire a rafforzare l'attenzione internazionale sulla questione saharawi e sul processo di decolonizzazione del territorio nei principali forum multilaterali.
Nel corso della missione, l'ambasciatore della RASD ha inoltre espresso forte preoccupazione per la situazione dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine, richiamando in particolare il caso del difensore dei diritti umani Naâma Asfari, che prosegue lo sciopero della fame mentre le sue condizioni di salute continuano a destare crescente allarme tra le organizzazioni internazionali per i diritti umani.
La visita si è conclusa con l'impegno condiviso a intensificare la collaborazione e i rapporti di solidarietà tra il popolo saharawi e i movimenti democratici, panafricani e anticoloniali di Trinidad e Tobago, rafforzando il sostegno internazionale alla causa del Sahara Occidentale e al diritto del suo popolo a decidere liberamente il proprio futuro.
