Campi profughi saharawi, 7 aprile 2026 – Una delegazione delle Isole Baleari ha avviato una visita alle istituzioni della Repubblica Saharawi con l’obiettivo di conoscere da vicino il funzionamento delle strutture statali nel contesto della duplice lotta di liberazione nazionale e di costruzione dello Stato.
La delegazione è stata ricevuta lunedì 6 aprile dal Presidente del Consiglio Nazionale e membro della Segreteria Nazionale, Bachir Mustapha Sayed, che ha rivolto un caloroso benvenuto ai rappresentanti baleari, esprimendo apprezzamento per il ruolo svolto dal movimento di solidarietà spagnolo, composto da diverse forze politiche e attori della società civile. Ha inoltre sottolineato il loro contributo nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla giusta causa saharawi e nel sostegno alla legittima lotta del popolo saharawi per l’autodeterminazione, la libertà e l’indipendenza.
Nel corso dell’incontro, il Presidente del Consiglio Nazionale ha illustrato il ruolo dell’istituzione parlamentare nella vita politica della Repubblica Saharawi, evidenziando l’importanza della diplomazia parlamentare per rafforzare le relazioni con i parlamenti regionali e nazionali, in particolare in Spagna, e per promuovere la causa saharawi nei diversi forum parlamentari internazionali.
Le discussioni hanno inoltre riguardato le modalità per intensificare la cooperazione in ambito parlamentare, rafforzare il sostegno umanitario ai rifugiati saharawi e ampliare le attività di sensibilizzazione sulla situazione dei diritti umani nei territori occupati. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle violazioni commesse dal Marocco contro i civili saharawi e i prigionieri detenuti nelle carceri dell’occupazione.
Da parte loro, i membri della delegazione parlamentare delle Isole Baleari hanno sottolineato che la visita ai campi profughi saharawi si inserisce nel quadro della solidarietà con il popolo saharawi, ribadendo il loro sostegno alla causa saharawi e il loro impegno a continuare a stare al fianco del popolo saharawi fino al raggiungimento del suo legittimo obiettivo di libertà e autodeterminazione.
