Sahara occidentale, 8 aprile 2026 - Il popolo saharawi commemora il 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Democratica Saharawi con un ampio programma di celebrazioni che avrà come evento centrale una grande parata militare e civile nella wilaya di Auserd. L’appuntamento rappresenta il simbolo di cinque decenni di resistenza, costruzione istituzionale e lotta per l’autodeterminazione del popolo saharawi.
Questo anniversario, celebrato in un contesto internazionale complesso, intende trasmettere un messaggio politico chiaro: il popolo saharawi ribadisce la propria determinazione a proseguire la lotta per l’indipendenza e la piena sovranità sul proprio territorio.
Auserd al centro di una celebrazione internazionale:
Le celebrazioni, in programma tra l’8 e il 9 aprile, registrano una significativa partecipazione internazionale proveniente da Europa, Africa, America Latina e Caraibi. Sono attese delegazioni istituzionali e politiche, rappresentanti di movimenti di solidarietà, organizzazioni sociali e media internazionali.
Tra i partecipanti figurano delegazioni provenienti da diversi Paesi africani e latinoamericani, oltre a rappresentanti del mondo arabo e a numerose delegazioni europee, in particolare dalla Spagna. La presenza internazionale testimonia il sostegno alla causa saharawi e l’importanza politica della ricorrenza.
Una parata per evidenziare capacità e risultati
Il programma prevede una parata militare e civile che metterà in evidenza le capacità dell’Esercito di Liberazione Popolare Saharawi e i progressi istituzionali realizzati in mezzo secolo. La cerimonia sarà presieduta dal Presidente della RASD e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, affiancato dal Capo di Stato Maggiore, Hamma Salama, che passerà in rassegna le diverse unità militari e civili.
Accanto alla parata, sono previste attività culturali, artistiche, sportive e folcloristiche volte a valorizzare l’identità nazionale e la resilienza del popolo saharawi.
Una proclamazione storica in condizioni di esilio:
La RASD fu proclamata il 27 febbraio 1976 in un contesto segnato dal ritiro coloniale spagnolo e dal successivo conflitto che provocò l’esodo di migliaia di saharawi. L’atto fondativo, celebrato in condizioni estremamente difficili nel deserto, rappresentò una svolta politica e sociale e consolidò le aspirazioni del popolo saharawi alla libertà e all’autodeterminazione.
L’istruzione come pilastro della resistenza:
Tra le conquiste più significative degli ultimi cinquant’anni figura la costruzione del sistema educativo saharawi. L’insegnante Lahasan Mohamed Salem Jilàli, tra i fondatori, ricorda che nel 1975 fu creata la prima scuola-tenda nelle località di Erni e Terni per accogliere i bambini sfollati. L’iniziativa fu sostenuta dal leader saharawi El Uali Mustafá Sayed e rappresentò il primo passo verso un sistema educativo oggi gratuito, obbligatorio e bilingue.
Da quelle prime lezioni improvvisate sotto gli alberi e nelle tende, l’istruzione saharawi si è progressivamente sviluppata fino a comprendere asili, scuole primarie e secondarie, formazione professionale e strutture universitarie, contribuendo alla diffusione della scolarizzazione e alla riduzione dell’analfabetismo.
Cinquant’anni dopo, una lotta che continua:
A mezzo secolo dalla sua proclamazione, la RASD rappresenta l’espressione di un popolo che, nonostante l’esilio e le difficoltà, ha costruito istituzioni, rafforzato la propria identità e mantenuto viva la lotta politica.
La commemorazione del 50° anniversario non costituisce soltanto una ricorrenza storica, ma anche una riaffermazione politica: l’indipendenza del Sahara Occidentale resta una priorità centrale e non negoziabile per il popolo saharawi.
