Campi profughi saharawi, 8 aprile 2026 – La proclamazione della Repubblica Araba Democratica Saharawi ha segnato una svolta profonda nella vita politica e sociale del popolo saharawi. Tra i settori che hanno registrato i progressi più significativi figura quello dell’istruzione, che in mezzo secolo è passato da lezioni improvvisate sotto le tende a un sistema educativo strutturato, gratuito e accessibile a tutta la popolazione.
Alla vigilia delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della RASD, l’attenzione si concentra sulla nascita del Sistema Educativo Saharawi e sulla fondazione della prima scuola, avvenuta in condizioni estremamente difficili durante l’esodo del 1975. A raccontare quei momenti è uno dei pionieri dell’istruzione saharawi, l’educatore Lahasan Mohamed Salem Jilàli, tra i fondatori della prima scuola e del sistema educativo nazionale.
Secondo la sua testimonianza, nel novembre 1975, mentre la popolazione saharawi veniva espulsa dalle proprie terre, un gruppo di insegnanti composto da Jilàli, Abba Sidahmed e Tahar Malainin decise di creare una piccola scuola nelle località di Erni e Terni. La struttura era formata da tre tende e nasceva su iniziativa del leader saharawi El Uali Mustafá Sayed, con l’obiettivo di accogliere i bambini sfollati e non accompagnati durante l’esodo.
Il progetto educativo proseguì nonostante i continui spostamenti della popolazione. Dopo il bombardamento di Tifariti, gli insegnanti trasferirono la scuola a Bir Taulat, caricando tende e materiali su una vecchia Land Rover. In questa nuova località ripresero immediatamente le lezioni: al mattino per i bambini, mentre nel pomeriggio lo spazio veniva utilizzato per alfabetizzare le donne.
La scuola di Bir Taulat ebbe anche un ruolo simbolico nella fase che precedette la proclamazione della RASD. Gli studenti e gli insegnanti contribuirono alla preparazione della tenda dove fu issata la bandiera nazionale e organizzata la cerimonia storica. Nel maggio 1976, la scuola partecipò inoltre alle celebrazioni del 20 maggio a Rabuni, distinguendosi in una sfilata scolastica che le valse la donazione di libri, quaderni e materiale didattico.
Nello stesso anno furono compiuti ulteriori passi avanti con la creazione del primo collegio a Sabti, in collaborazione con il pioniere dell’istruzione saharawi Bachir Lehdad. Il collegio accoglieva studenti provenienti da diverse località e rappresentò una tappa fondamentale nella strutturazione del sistema educativo, prima dell’invio degli studenti saharawi a proseguire gli studi in Algeria e Libia.
Cinquant’anni dopo, quelle lezioni improvvisate sotto gli alberi di acacia e nelle tende del deserto si sono trasformate in un sistema educativo completo. Oggi la RASD dispone di asili, scuole primarie e secondarie, centri di formazione professionale e strutture universitarie, con un’istruzione gratuita, obbligatoria e bilingue. Un percorso che ha contribuito in modo decisivo alla diffusione della scolarizzazione e alla riduzione dell’analfabetismo, diventando una delle conquiste più significative del popolo saharawi.

