New York (Nazioni Unite), 20 ottobre 2025 - Il governo Saharawi ha espresso profonda preoccupazione per le recenti manovre diplomatiche degli Stati Uniti e della Francia in seno al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, volte a legittimare l’occupazione illegale del Sahara Occidentale da parte del Marocco. In un documento di analisi, la rappresentanza saharawi ha ribadito con fermezza la propria posizione politica e giuridica, chiarendo che nessuna soluzione potrà essere accettata al di fuori del principio di autodeterminazione del popolo saharawi.
1. Un documento informale controverso:
Fonti saharawi hanno riferito che la Missione degli Stati Uniti a New York ha distribuito un documento informale sulla questione del Sahara Occidentale e sul rinnovo del mandato della MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale) a sei paesi, inclusi i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e la Spagna.
2. La posizione saharawi: autodeterminazione o nulla
Il Fronte Polisario ha ribadito in modo inequivocabile che non parteciperà ad alcun negoziato, dialogo o processo politico che non si fondi sul riconoscimento del diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza.
Tale posizione deriva dal principio giuridico che definisce la questione del Sahara Occidentale come una questione di decolonizzazione, non di disputa territoriale, e come tale deve essere trattata nel quadro del diritto internazionale.
Il Fronte Polisario ha inoltre precisato che non accetterà modifiche al mandato della MINURSO e che continuerà a operare nel contesto istituzionale delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana, garanti dell’accordo di cessate il fuoco firmato nel 1991 tra le due parti.
3. Conclusioni e prospettive: il Sahara non è in vendita
Nella parte conclusiva del documento, la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) riafferma che la sua realtà nazionale e istituzionale, costruita in cinquant’anni di lotta e sacrifici, non può essere cancellata con un tratto di penna.
La leadership saharawi denuncia che la monarchia marocchina, dopo aver subito una sconfitta politica e morale, ha scelto la strada della normalizzazione con Israele per garantirsi protezione e sostegno internazionale, tentando di consolidare la sua occupazione del Sahara Occidentale.
Il Fronte Polisario sottolinea che il Marocco, nel perseguire questa strategia, ha sacrificato la propria sovranità e la dignità del popolo marocchino, permettendo a potenze esterne di dirigere le sue scelte politiche e diplomatiche.
Infine, la Repubblica Saharawi ribadisce il suo desiderio di mantenere relazioni costruttive con tutte le potenze del Consiglio di Sicurezza, invitandole ad abbandonare ogni sostegno a politiche di occupazione che non portano altro che instabilità, tensioni e perdita di opportunità di prosperità per l’intera regione.
