Montese (Modena), 20 agosto 2026 – Un momento di accoglienza, solidarietà e amicizia ha segnato questa mattina giovedì 20 agosto il saluto del Comune di Montese a un gruppo di bambini saharawi provenienti dai campi profughi in Algeria, giunti ormai alla conclusione del loro soggiorno estivo nella provincia di Modena nell’ambito del progetto dei “Piccoli Ambasciatori di Pace”.
La delegazione è stata ricevuta nella sede municipale dal sindaco Carlo Castagnoli, in occasione di una cerimonia di commiato che ha rappresentato anche un momento di riflessione sul valore della solidarietà e sulla necessità di continuare a sostenere il popolo saharawi.
All’incontro hanno partecipato l’assessora ai Servizi sociali Antonietta Gualandi, la consigliera con delega alla stampa Federica Guinelli, la funzionaria comunale Vittoria Maggie, Carla Bernardo, esponente dell’Associazione di solidarietà con il popolo saharawi Kabara Lagdaf e coordinatrice dell’accoglienza dei minori a Montese, il giornalista de Il Resto del Carlino Walter Ballisi, oltre ai due accompagnatori del gruppo saharawi.
La storia e l'impegno di Kabara Lagdaf:
Nel corso dell’incontro, Carla Bernardo ha ripercorso la storia dell’Associazione Kabara Lagdaf, spiegando l’origine del suo nome, legato alla memoria di una bambina saharawi scomparsa prematuramente nonostante le cure mediche ricevute a Modena nei primi anni Novanta.
Bernardo ha illustrato le principali attività portate avanti dall’associazione a favore della popolazione saharawi, con particolare attenzione all’assistenza sanitaria e al sostegno dei bambini che vivono nei campi profughi.
Il sistema regionale, ha spiegato, interviene soprattutto sul versante sanitario, contribuendo alla copertura dei ricoveri ospedalieri e delle cure mediche. Le spese relative all’ospitalità, agli spostamenti e alle altre necessità quotidiane vengono invece sostenute dall’associazione grazie ai fondi raccolti attraverso iniziative di solidarietà e pranzi organizzati nel corso dell’anno.
Tra i progetti più significativi figura inoltre il programma di sostegno a distanza, rivolto a bambini e ragazzi saharawi fino ai 16 anni, attraverso un contributo annuale di 200 euro.
Ogni anno alcuni volontari dell’associazione raggiungono personalmente i campi profughi saharawi per consegnare gli aiuti alle famiglie beneficiarie, dopo aver convertito le somme raccolte nella valuta algerina. Attualmente, secondo quanto riferito durante l’incontro, il programma sostiene circa 120 famiglie.
««Questi sono, a grandi linee, i progetti di Kabara Lagdaf. Questi sono i nostri piccoli ambasciatori di pace, che vogliono tornare nella loro terra e vivere in pace insieme alle loro famiglie», ha sottolineato Bernardo.»
Il sindaco Castagnoli: «Ognuno deve contribuire alla costruzione della pace»
Nel suo intervento, il sindaco Carlo Castagnoli ha evidenziato il valore dell’impegno svolto dall’associazione, definendola un importante punto di riferimento in un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali.
««Questa associazione, per me, svolge un ruolo importante in un mondo in cui c’è bisogno di pace e credo rappresenti un punto di riferimento significativo», ha affermato il primo cittadino.»
Castagnoli ha osservato come, nonostante la pace sia presente nelle intenzioni di molte persone, la realtà internazionale mostri spesso una direzione opposta. Da qui l’invito a non considerare la pace soltanto come un principio astratto, ma come un obiettivo da costruire attraverso i comportamenti e l’impegno quotidiano di ciascuno.
Il sindaco ha quindi sottolineato la responsabilità individuale nel contribuire a creare una società fondata sul dialogo, sulla convivenza e sul rispetto reciproco.
Un piccolo dono per i bambini saharawi:
La cerimonia si è conclusa con un gesto simbolico di vicinanza. Castagnoli ha infatti comunicato ai bambini che una cittadina di Montese, che ha preferito mantenere l’anonimato, aveva deciso di partecipare all’iniziativa offrendo loro alcuni piccoli doni.
Ai giovani ospiti sono stati consegnati un quaderno, una matita e una gomma, materiale che potranno utilizzare nella vita quotidiana e durante le attività scolastiche una volta rientrati nei campi profughi.
Un gesto semplice, ma rappresentativo del legame costruito durante il periodo di accoglienza tra la comunità locale e i Piccoli Ambasciatori di Pace.
Una rete di solidarietà attiva nella provincia di Modena:
L’Associazione Kabara Lagdaf porta avanti da anni progetti destinati a sostenere la popolazione saharawi e, in particolare, i bambini e le famiglie che vivono nelle difficili condizioni dei campi profughi.
Accanto agli interventi umanitari e sanitari, l’organizzazione svolge attività di informazione e sensibilizzazione sulla situazione del popolo saharawi e sostiene il processo di pace delle Nazioni Unite per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale.
Iscritta al Registro regionale del volontariato, Kabara Lagdaf partecipa dal 1997 al coordinamento regionale di sostegno al popolo saharawi e coordina diversi comitati locali presenti nella provincia di Modena, tra cui quelli di Campogalliano, Carpi, Concordia, Formigine, Modena, Montese, Nonantola, Novi, Ravarino, Sassuolo, San Cesario e San Prospero.
Nel corso degli anni, alcuni di questi Comuni hanno inoltre sottoscritto Patti di amicizia e gemellaggi con realtà dei campi profughi saharawi, consolidando una rete di cooperazione e solidarietà che continua a mantenere vivo il rapporto tra il territorio modenese e il popolo saharawi.
L’incontro di Montese rappresenta così uno degli ultimi momenti pubblici del soggiorno estivo dei bambini saharawi nel Modenese: un saluto prima del ritorno alle loro famiglie e, allo stesso tempo, un rinnovato messaggio di solidarietà verso un popolo che continua ad attendere una soluzione alla propria situazione.
