L’Avana (Cuba), 18 agosto 2026 – La Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) ha partecipato alla 34ª Fiera Internazionale del Libro dell’Avana, uno dei principali appuntamenti culturali di Cuba, portando nella capitale cubana opere letterarie, studi e pubblicazioni dedicate alla cultura, alla storia e alla causa del popolo saharawi.
La Repubblica Saharawi ha preso parte alla manifestazione insieme alle rappresentanze di 33 Paesi provenienti da diversi continenti, in un’edizione che ha reso omaggio alla memoria del leader della Rivoluzione cubana Fidel Castro Ruz.
La stazione culturale Línea y 18 ha ospitato le principali attività della manifestazione, organizzata nel segno della promozione della lettura e della diffusione della conoscenza. L’edizione ha richiamato il pensiero di José Martí attraverso il tema “La lettura sviluppa”, accompagnato dal messaggio legato all’eredità culturale di Fidel Castro: “Non diciamo alla gente di credere, diciamo loro di leggere”.
Uno spazio dedicato alla cultura e alla storia saharawi:
La Fiera ha riunito editori, scrittori, istituzioni culturali e visitatori provenienti dalle diverse province cubane, presentando al pubblico oltre 1.300 nuove opere letterarie.
All’interno della manifestazione, l’Ambasciata della Repubblica Saharawi a Cuba ha allestito uno spazio espositivo dedicato alla produzione culturale saharawi. Lo stand ha proposto pubblicazioni di prosa e poesia, insieme a studi e ricerche di carattere antropologico, storico e giuridico sul Sahara Occidentale.
La presenza saharawi ha rappresentato anche un’occasione di incontro e sensibilizzazione. Secondo quanto riferito, numerosi visitatori si sono avvicinati allo stand per conoscere più da vicino la storia del popolo saharawi, la sua cultura e le rivendicazioni legate al diritto all’autodeterminazione.
La partecipazione alla Fiera si inserisce inoltre nel quadro degli storici rapporti di amicizia e cooperazione tra Cuba e la Repubblica Saharawi, consolidati nel corso dei decenni anche attraverso gli scambi nei settori dell’istruzione, della cultura e della formazione.
La visita della delegazione ecuadoriana:
Nell’ultima giornata della manifestazione, lo stand saharawi ha ricevuto anche la visita di una delegazione proveniente dall’Ecuador, composta da attivisti e rappresentanti di diverse organizzazioni e istituzioni.
Tra i partecipanti figuravano membri dell’Associazione Ecuadoriana di Amicizia con il Popolo Saharawi (AEAPS), rappresentanti del governo parrocchiale rurale di Pomasqui, realtà gemellata con la Daira saharawi di Tifariti, esponenti del Partito Comunista Ecuadoriano e rappresentanti della rivista Crisis.
L’incontro ha offerto un ulteriore spazio di confronto e di rafforzamento dei rapporti di solidarietà con il popolo saharawi in America Latina.
Cultura come ponte tra i popoli:
La Federazione Russa è stata il Paese ospite d’onore dell’edizione 2026. Alla cerimonia conclusiva hanno preso parte autorità cubane, rappresentanti del corpo diplomatico, case editrici, scrittori, operatori culturali e numerosi visitatori.
Al termine della manifestazione, Abdel Majid Ahmed Naji, addetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Saharawi a Cuba, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineandone il valore all’interno del panorama culturale cubano e il contributo che appuntamenti di questa portata possono offrire al rafforzamento dei rapporti tra i popoli.
La presenza della Repubblica Saharawi alla Fiera dell’Avana ha rappresentato così non soltanto una vetrina per la letteratura e la produzione culturale saharawi, ma anche uno spazio di diplomazia culturale attraverso il quale far conoscere la storia, l’identità e le aspirazioni del popolo del Sahara Occidentale.
