Agropoli, 18 agosto 2026 – Una giornata all’insegna dell’accoglienza, della solidarietà e dell’amicizia con il popolo saharawi. Il Comune di Agropoli ha ricevuto martedì 18 agosto i bambini saharawi ospitati sul territorio insieme ai loro accompagnatori, Mohamed Ali e Sektu, nell’ambito del progetto promosso dall’Associazione Piccoli Ambasciatori di Pace ODV.
La delegazione è stata accolta dal sindaco Roberto Mutalipassi, dalla vicesindaca Rosa Lampasona, dagli amministratori Mario Pesca, Giuseppe Di Filippo, Franco Crispino e Roberto Apicella, oltre che dai funzionari dell’amministrazione comunale.
All’incontro ha preso parte anche Fatima Mahfoud, rappresentante in Italia del Fronte Polisario, presente ad Agropoli nonostante gli impegni legati agli ultimi giorni del programma di accoglienza e all’organizzazione del rientro dei bambini saharawi, previsto per il 21 agosto.
La visita in municipio ha rappresentato un nuovo momento di incontro tra la comunità agropolese e il popolo saharawi, consolidando un rapporto di solidarietà che prosegue ormai da vent’anni.
Nel suo intervento, il sindaco Mutalipassi ha ribadito la vicinanza di Agropoli alla causa saharawi e ha richiamato l’importanza della pace, del dialogo e dell’unione tra i popoli. Principi che il progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace contribuisce ogni estate a trasformare in un’esperienza concreta di conoscenza reciproca e solidarietà.
I bambini e i loro accompagnatori hanno ringraziato il sindaco, l’amministrazione comunale e la cittadinanza per l’accoglienza ricevuta durante il soggiorno. Un legame che, dopo due decenni, non si limita più alla sola ospitalità estiva, ma testimonia la continuità dell’impegno della comunità locale al fianco del popolo saharawi e della sua rivendicazione del diritto all’autodeterminazione.
A sottolineare il valore del percorso costruito nel tempo è stato anche Antonio Giacco, presidente dell’Associazione Piccoli Ambasciatori di Pace ODV, che insieme ai volontari ha espresso gratitudine all’amministrazione comunale per il sostegno garantito al progetto nel corso degli anni.
Vent’anni di accoglienza hanno trasformato un’iniziativa di solidarietà in un patrimonio condiviso dalla città. L’incontro di Agropoli rinnova così una storia fatta di relazioni umane, amicizia e cooperazione, mantenendo viva l’attenzione sulla realtà del popolo saharawi e sulla sua aspirazione a una soluzione fondata sulla pace e sul rispetto dei propri diritti.
