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A Cotonou la società civile saharawi porta al Forum sociale internazionale la lotta per autodeterminazione, diritti e decolonizzazione



Cotonou (Benin), 10 agosto 2026 – La partecipazione della società civile saharawi alla 17ª edizione del Forum Sociale Internazionale, in corso a Cotonou, si è distinta per un’intensa attività di sensibilizzazione e confronto sui principali aspetti della questione del Sahara Occidentale.

La delegazione saharawi ha preso parte a numerosi incontri, seminari e iniziative pubbliche, portando al centro del dibattito internazionale temi quali il diritto all’autodeterminazione, la decolonizzazione, la tutela dei diritti umani e lo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla denuncia dello sfruttamento delle risorse naturali del territorio e alle conseguenze delle politiche marocchine nei territori occupati, oltre che alla situazione della popolazione saharawi e alla necessità di garantire il rispetto dei suoi diritti fondamentali.

La presenza saharawi si è espressa anche attraverso marce, manifestazioni e iniziative culturali e artistiche, finalizzate a far conoscere la storia e la realtà del popolo saharawi a un pubblico internazionale. La delegazione ha inoltre incontrato rappresentanti di numerose organizzazioni provenienti da diversi continenti, con particolare attenzione ai Paesi africani del Sahel e al mondo francofono.

Una marcia per la solidarietà e contro il colonialismo:

Nell'ambito delle attività del Forum, le delegazioni saharawi e algerina hanno partecipato a una marcia lungo la principale arteria del campus universitario di Cotonou.

Durante l'iniziativa sono stati scanditi slogan a sostegno delle cause considerate giuste e dei popoli impegnati nella lotta contro il colonialismo, con particolare riferimento alle cause saharawi e palestinese. I partecipanti hanno inoltre ribadito l'importanza dell'unità africana e il rifiuto di ogni forma di colonialismo e dominazione.

La condizione delle donne saharawi al centro del dibattito:

Tra gli appuntamenti della delegazione ha assunto particolare rilievo l'intervento della Segretaria Generale dell'Unione Nazionale delle Donne Sahrawi (UNMS), Shaba Saini, che ha illustrato la situazione delle donne saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale.

Nel corso di una conferenza a Cotonou, Saini ha denunciato le intimidazioni, gli abusi e le violazioni dei diritti di cui, secondo quanto riferito, sarebbero vittime le donne saharawi impegnate pacificamente nella difesa dei diritti del proprio popolo, sottolineando inoltre il problema dell'oscuramento mediatico della loro situazione.

La dirigente ha collegato la condizione delle donne anche a quella dei prigionieri politici saharawi, richiamando l'attenzione sulle denunce relative alle condizioni di detenzione e sulla necessità di garantire il rispetto dei diritti umani, della dignità delle persone detenute e delle garanzie di un processo equo.

Saini ha inoltre evidenziato la realtà delle donne saharawi che vivono nei campi profughi da oltre cinquant'anni. In condizioni difficili di esilio, ha sottolineato, esse hanno trasformato la resilienza in una forza fondamentale per la preservazione della famiglia, dell'identità e della cultura saharawi, contribuendo allo stesso tempo all'organizzazione della vita sociale.

Le donne, ha aggiunto, non rappresentano soltanto una componente colpita dal conflitto, ma costituiscono una parte essenziale della costruzione del futuro del popolo saharawi. Il loro contributo si è manifestato nella costruzione delle istituzioni saharawi nei settori politico, sociale, educativo e sanitario, nonché nella crescente partecipazione ai processi decisionali e alla vita politica.

Il Forum come spazio di denuncia dello sfruttamento delle risorse:

Il Segretario Generale dell'Unione Generale dei Lavoratori di Saguia el Hamra e Río de Oro (UGTSARIO) e presidente della delegazione della società civile saharawi al Forum, Nafe Nafee Mohamed, ha sottolineato la varietà della rappresentanza saharawi presente a Cotonou.

Secondo Nafee, la delegazione riunisce organizzazioni di massa, associazioni e istituzioni specializzate nella difesa dei diritti umani e nelle questioni umanitarie. La partecipazione, ha spiegato, si è articolata attraverso conferenze e seminari dedicati all'autodeterminazione, allo sfruttamento delle risorse naturali e alla situazione economica e sociale del Sahara Occidentale, oltre che ai diritti umani e culturali.

La delegazione saharawi dispone inoltre di uno stand dedicato alle organizzazioni della società civile, attraverso il quale vengono presentati ai partecipanti diversi aspetti della realtà del popolo saharawi e della sua lotta.

Nafee ha evidenziato anche gli incontri con rappresentanti di organizzazioni provenienti da diversi continenti. I seminari hanno visto la partecipazione di relatori di varie nazionalità, offrendo uno spazio di confronto sulla questione del Sahara Occidentale e sulle tematiche della decolonizzazione, dei diritti umani e della giustizia sociale.

«La partecipazione saharawi si è concretizzata negli sforzi volti a rafforzare la solidarietà, a far conoscere la causa del popolo saharawi e a mettere in luce le diverse sfaccettature della loro lotta», ha dichiarato Nafee.

Giovani e sindacati, una nuova dimensione della diplomazia saharawi:

Nel bilancio della partecipazione al Forum, particolare rilievo è stato attribuito anche al ruolo dei giovani e delle organizzazioni sindacali.

La presenza delle nuove generazioni, secondo la delegazione, rappresenta un elemento importante nella trasmissione e nella difesa della causa saharawi sul piano internazionale, mentre l'attività delle organizzazioni sindacali contribuisce a rafforzare i rapporti con i movimenti sociali e dei lavoratori presenti al Forum.

La partecipazione a Cotonou si configura così come un'importante occasione per ampliare il dialogo con la società civile internazionale, consolidare le reti di solidarietà e mantenere la questione del Sahara Occidentale al centro del dibattito sui processi di decolonizzazione, sui diritti dei popoli e sulla giustizia internazionale.



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