Nel corso dell'incontro di lunedì 6 luglio, il rappresentante saharawi ha espresso forte preoccupazione per l'evoluzione del conflitto, denunciando il protrarsi delle ostilità e segnalando i continui attacchi condotti dal Marocco mediante l'impiego di droni nei territori del Sahara Occidentale. Hamad Jlil ha inoltre richiamato l'attenzione sul deterioramento della situazione umanitaria e sulle presunte violazioni dei diritti umani nei territori saharawi occupati.
Particolare attenzione è stata dedicata alla condizione dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine. Il delegato del Fronte Polisario ha illustrato la situazione dei detenuti, soffermandosi sulla serie di scioperi della fame intrapresi negli ultimi mesi e, in particolare, sulla mobilitazione collettiva dei membri del Gruppo di Gdeim Izik, avviata in solidarietà con l'attivista saharawi Naâma Asfari. L'iniziativa mira a richiamare l'attenzione internazionale sulla richiesta di cure mediche adeguate, di condizioni di detenzione conformi agli standard internazionali e sulla liberazione dei prigionieri politici saharawi.
Al termine dell'incontro, CCOO Castilla y León ha ribadito il proprio fermo sostegno al diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione, riaffermando la necessità che il processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale proceda nel pieno rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
L'organizzazione sindacale ha inoltre confermato la propria disponibilità a collaborare alla prossima carovana umanitaria di solidarietà destinata ai campi profughi saharawi, contribuendo alla raccolta e all'invio di alimenti, medicinali e beni di prima necessità.
Per il sindacato spagnolo, la solidarietà internazionale rappresenta una componente essenziale dell'azione sindacale e un impegno concreto a favore della pace, della giustizia sociale e della tutela dei diritti fondamentali dei popoli.
