Campi profughi saharawi, 23 luglio 2026 – Il Consiglio Nazionale Saharawi (CNS) ha avviato una vasta campagna di diplomazia parlamentare internazionale per sollecitare un intervento urgente a favore dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine e attualmente in sciopero della fame, con particolare attenzione al caso del difensore dei diritti umani e prigioniero politico Naâma Asfari.
L'iniziativa punta a mobilitare il sostegno della comunità internazionale affinché vengano adottate misure immediate per salvaguardare la vita dei detenuti, garantire il rispetto dei loro diritti fondamentali e assicurare l'applicazione delle norme previste dal diritto internazionale umanitario e dal diritto internazionale dei diritti umani.
Nell'ambito della campagna, il Consiglio Nazionale Saharawi ha predisposto e inviato una serie di lettere ufficiali a importanti istituzioni internazionali, europee e africane impegnate nella tutela dei diritti umani, nell'azione umanitaria e nella cooperazione parlamentare. Tra i destinatari figurano il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, il Parlamento Europeo, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, il Parlamento panafricano, nonché i Parlamenti del Sudafrica, della Namibia e del Botswana.
Nelle comunicazioni ufficiali, il Consiglio chiede un intervento umanitario immediato per garantire cure mediche indipendenti e specialistiche ai prigionieri politici saharawi in sciopero della fame, le cui condizioni di salute sono in costante peggioramento. Viene inoltre sollecitato l'invio di missioni internazionali e parlamentari nelle carceri marocchine per verificare direttamente le condizioni di detenzione e il rispetto dei diritti dei detenuti.
La campagna richiama anche le autorità marocchine al rispetto degli obblighi derivanti dal diritto internazionale, chiedendo la cessazione delle violazioni dei diritti umani, un monitoraggio internazionale permanente della situazione nei territori occupati del Sahara Occidentale e la piena tutela delle libertà fondamentali della popolazione saharawi.
Nel suo appello, il Consiglio Nazionale Saharawi rinnova inoltre la richiesta di rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici saharawi, in particolare dei detenuti del gruppo Gdeim Izik, ricordando che numerosi organismi delle Nazioni Unite hanno già espresso preoccupazione per le loro condizioni di detenzione e per le violazioni dei loro diritti fondamentali.
L'istituzione parlamentare saharawi ribadisce infine il diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza, così come sancito dalla Carta delle Nazioni Unite e dalle pertinenti risoluzioni dell'ONU.
Secondo il Consiglio Nazionale Saharawi, questa rappresenta una delle più importanti iniziative di diplomazia parlamentare promosse negli ultimi anni. Attraverso il coinvolgimento di istituzioni parlamentari, organizzazioni umanitarie e organismi internazionali, la campagna mira a rafforzare il sostegno alla causa saharawi, ad aumentare la pressione internazionale per la tutela dei prigionieri politici e a promuovere il rispetto del diritto internazionale nel Sahara Occidentale.
