Campi profughi saharawi, 25 agosto 2026 – Cresce la preoccupazione nei campi profughi saharawi per la presenza di gruppi di cani randagi e inselvatichiti che, secondo quanto denunciato da diverse famiglie, nelle ultime settimane avrebbero attaccato greggi e animali allevati dalla popolazione, provocando la morte di numerosi capi di bestiame.
Le segnalazioni più recenti arrivano dalla Wilaya di Smara, dove alcune famiglie hanno riferito di aver trovato diversi animali uccisi dopo incursioni notturne di branchi di cani all’interno dei recinti destinati al bestiame. Gli episodi avrebbero provocato perdite significative, aumentando la preoccupazione tra gli abitanti.
Particolare allarme viene segnalato nelle daire di Hauza e Jderiya, soprattutto nelle aree periferiche della Wilaya. La presenza dei cani sarebbe diventata più evidente nelle ore serali e all’alba, con timori non soltanto per gli animali, ma anche per la sicurezza delle persone.
Il problema, tuttavia, non riguarderebbe esclusivamente Smara. Episodi analoghi sarebbero stati segnalati anche nelle Wilaya di El Aaiún, Auserd e Boujdour, oltre che nell’area di Chaheed El Hafed (Rabuni), dove alcune famiglie hanno denunciato attacchi notturni contro i recinti delle greggi.
Preoccupazione anche per bambini e anziani:
La diffusione dei cani randagi sta alimentando timori anche sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica. Secondo le segnalazioni raccolte, alcuni animali vengono avvistati durante il giorno nelle vicinanze di strutture pubbliche, attività commerciali e aree frequentate dalla popolazione.
Una situazione che desta particolare preoccupazione per bambini e anziani, considerati maggiormente vulnerabili in caso di aggressione. A questo si aggiunge il rischio legato alla possibile presenza di animali affetti da malattie trasmissibili, tra cui la rabbia.
Secondo la fonte, parte dei branchi proverrebbe dalle zone rocciose e dalle cavità naturali situate tra le Wilaya di Smara, Boujdour e Auserd, mentre altri gruppi sarebbero stati osservati sulle alture a nord e a est della Wilaya di El Aaiún.
I cittadini chiedono interventi urgenti:
Di fronte al ripetersi degli episodi, alcuni cittadini chiedono alle autorità competenti e al Ministero dell’Interno saharawi di intervenire con misure urgenti per contenere il fenomeno e tutelare la popolazione e il patrimonio zootecnico delle famiglie.
La questione assume particolare importanza anche in vista dei periodi più caldi dell’anno, quando la ricerca di acqua e zone d’ombra potrebbe spingere gli animali ad avvicinarsi ulteriormente agli insediamenti abitati.
Le famiglie chiedono quindi un intervento coordinato che permetta di prevenire nuove aggressioni, mettere in sicurezza le aree maggiormente esposte e affrontare il problema dei cani randagi sotto il profilo sanitario e della sicurezza pubblica.
La tutela delle persone, in particolare dei più vulnerabili, e degli animali da allevamento rappresenta una priorità per molte famiglie dei campi profughi, per le quali il bestiame costituisce anche una risorsa importante nella vita quotidiana.
