Boumerdès (Algeria), 11 agosto 2026 – Prenderà il via martedì 11 agosto, nella Wilaya di Boumerdès, in Algeria, la XIV Università estiva dei quadri dello Stato saharawi e del Fronte Polisario, appuntamento annuale dedicato alla formazione politica e all'approfondimento delle principali questioni legate alla causa del popolo saharawi.
L'edizione di quest'anno, in programma dall'11 al 20 agosto, si svolgerà nel quadro dello slogan «Resistenza, libertà e totale indipendenza» e sarà intitolata al martire Sidahmed El-Balal Hadda, noto come Sidahmed Batal.
Alla vigilia dell'apertura dei lavori, l'ambasciatore della Repubblica Saharawi in Algeria, Khatri Addouh Khatri, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, definendola uno spazio di formazione e di confronto, ma anche un'occasione per riaffermare che la questione del Sahara Occidentale resta, nella prospettiva saharawi, una questione di decolonizzazione.
Intervenendo sabato 8 agosto ad Algeri, durante una conferenza stampa dedicata ai preparativi della XIV edizione, l'ambasciatore ha spiegato che l'Università estiva mira a fornire ai quadri saharawi conoscenze e strumenti di analisi sulla storia, la politica e gli sviluppi internazionali, consentendo loro di comprendere meglio le sfide attuali e di anticipare l'evoluzione della questione saharawi alla luce dei cambiamenti regionali e internazionali.
Secondo quanto riferito da Khatri Addouh Khatri, l'edizione 2026 vedrà la partecipazione di oltre 330 persone, affiancate da un gruppo di docenti e accademici algerini e saharawi. Le conferenze e le sessioni di approfondimento riguarderanno diversi ambiti, tra cui storia, tecnologia, media e comunicazione, politica internazionale e diritto internazionale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al tema delle risorse naturali del Sahara Occidentale, con un focus sulle questioni giuridiche e politiche connesse allo sfruttamento delle risorse del territorio e al suo status internazionale.
Il programma affronterà inoltre i temi della decolonizzazione e dei movimenti di liberazione, insieme alla memoria storica e alla documentazione della storia del popolo saharawi. Ampio spazio sarà riservato anche agli sviluppi politici e giuridici relativi al conflitto del Sahara Occidentale.
Sul fronte dei diritti umani, alcune sessioni saranno dedicate alla situazione dei prigionieri politici saharawi, con particolare riferimento al gruppo di Gdeim Izik. La questione sarà esaminata nel quadro delle denunce sulle violazioni dei diritti umani nei territori occupati e delle richieste di tutela dei diritti dei detenuti e di garanzia di un giusto processo.
L'ambasciatore saharawi ha inoltre evidenziato il significato simbolico delle date scelte per lo svolgimento dell'Università estiva, dall'11 al 20 agosto, collegandole agli anniversari del Congresso di Soummam e delle offensive del Nord di Costantina, momenti centrali nella storia della lotta di liberazione algerina.
Secondo Khatri Addouh Khatri, tale coincidenza rappresenta un elemento simbolico della vicinanza storica tra i percorsi di lotta dei popoli algerino e saharawi contro il colonialismo e per il diritto alla libertà e all'indipendenza.
Da parte sua, il presidente del Comitato nazionale algerino di solidarietà con il popolo saharawi (CNAPS), Souilah Boudjemaa, ha confermato che i lavori dell'Università saranno incentrati su un'ampia gamma di tematiche riguardanti la causa saharawi, dalla decolonizzazione alla memoria storica, fino agli sviluppi politici e giuridici della questione.
La XIV Università estiva si presenta dunque come un'importante piattaforma di formazione, analisi e confronto, attraverso la quale i quadri saharawi approfondiranno le trasformazioni del contesto internazionale e le principali sfide politiche e giuridiche legate alla causa nazionale, mantenendo al centro del dibattito i temi dell'autodeterminazione, della libertà e dell'indipendenza.
