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Napoli accoglie i piccoli Ambasciatori di Pace saharawi: dieci bambini ospiti del progetto di solidarietà e integrazione

 


Napoli, 10 luglio 2026 – Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’amicizia tra i popoli e della promozione della pace ha visto protagonisti dieci bambini saharawi accolti nella città di Napoli nell’ambito del progetto nazionale “I piccoli Ambasciatori di Pace”, iniziativa che da oltre venticinque anni favorisce l’accoglienza in Italia di minori provenienti dai campi profughi saharawi.

La delegazione è stata ricevuta nella sala del Consiglio comunale di via Verdi dalla presidente dell’Assemblea cittadina Enza Amato, alla presenza dell’assessora all’Istruzione Maura Striano e dell’assessore all’Immagine della città Carlo Puca. Ad accompagnare i piccoli ospiti era la presidente dell’associazione Tiris, Francesca Doria, realtà impegnata da anni nella promozione della solidarietà e della cooperazione con il popolo saharawi.

I bambini sono stati accolti come veri e propri “ambasciatori di pace”, simbolo di dialogo, incontro culturale e speranza per il futuro.

«È un onore per Napoli accogliervi – ha dichiarato Enza Amato, portando il saluto del sindaco Gaetano Manfredi e dell’intero Consiglio comunale –. Un ringraziamento sincero va all’associazione Tiris e ai suoi volontari, che ogni anno rendono possibile questo importante momento di incontro e condivisione. La presenza di questi bambini rappresenta il valore più autentico dell’impegno della nostra città: Napoli è e resterà sempre una comunità accogliente, solidale e aperta al dialogo».

Un progetto di accoglienza tra salute, cultura e amicizia:

Il soggiorno dei bambini saharawi, della durata di due settimane, prevede un programma ricco di attività educative, culturali e ricreative, oltre a un percorso di controlli sanitari realizzati grazie alla collaborazione con l’Ospedale Evangelico Villa Betania di Napoli.

Come spiegato dalla presidente dell’associazione Tiris, Francesca Doria, il progetto nasce con l’obiettivo di offrire ai piccoli ospiti un’esperienza di accoglienza e attenzione alla salute, ma anche di favorire la conoscenza reciproca tra il popolo saharawi e le comunità italiane.

«Sono nati nel deserto questi bambini – ha raccontato Doria –. Molti di loro non hanno mai visto né una piscina né il mare. Per questo portarli al mare e far vivere loro momenti di serenità rappresenta un’esperienza di grande emozione e felicità».

L’iniziativa coinvolge complessivamente 110 bambini saharawi provenienti dai campi profughi situati nel sud-ovest dell’Algeria, attraverso una rete nazionale di associazioni e volontari che ogni estate organizzano soggiorni in diverse città italiane.

«L’accoglienza è un progetto nazionale – ha spiegato Doria – e il suo obiettivo principale è verificare le condizioni sanitarie dei bambini attraverso controlli medici, ma anche creare uno scambio culturale con le famiglie e le comunità che li ospitano. Il sostegno arriva anche grazie al 5 per mille e alle attività di raccolta fondi organizzate dall’associazione».

Napoli: “Una città di pace e di incontro tra culture”

Durante l’incontro istituzionale, l’assessora Maura Striano ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa:

«Napoli è una città di pace – ha affermato – e la presenza di questi bambini rappresenta un messaggio concreto: il mondo può cambiare attraverso l’incontro, la conoscenza e la costruzione di relazioni fondate sulla solidarietà».

L’assessore Carlo Puca ha invece rivolto un messaggio diretto ai piccoli ospiti:

«Sentitevi a casa vostra, perché Napoli è una città aperta a tutte le culture. Non ci limitiamo ad accogliere, ma valorizziamo e integriamo le diverse esperienze che arricchiscono la nostra comunità».

Anche Enza Amato ha ribadito il valore del rapporto costruito negli anni tra il Comune di Napoli e l’associazione Tiris:

«Con grande piacere ospitiamo gli ambasciatori di pace del popolo saharawi. È ormai una tradizione dedicare un momento a questi piccoli ambasciatori che resteranno nella nostra città. Per noi è importante far sentire la vicinanza e l’affetto di Napoli verso il popolo saharawi e verso la sua aspirazione all’autodeterminazione».

Un gesto simbolico di amicizia:

Nel corso della visita, ai bambini sono state consegnate la medaglia della città di Napoli e alcune pubblicazioni dedicate alla storia e alle tradizioni del capoluogo campano. I piccoli ospiti hanno ricambiato il gesto donando alle istituzioni locali un libro a fumetti sulla storia del popolo saharawi e alcuni prodotti dell’artigianato tradizionale.

L’incontro si è concluso con un messaggio di amicizia e vicinanza, confermando ancora una volta il legame costruito negli anni tra Napoli e il popolo saharawi.

Il progetto “I piccoli Ambasciatori di Pace” continua così a rappresentare un importante ponte di solidarietà internazionale, capace di unire bambini, famiglie e comunità attraverso i valori universali della pace, della cooperazione e della fratellanza tra i popoli.

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