Città del Messico, 11 ottobre 2023 - Nel corso del XXVII Seminario Internazionale, i partiti politici e le organizzazioni internazionali partecipanti hanno approvato una risoluzione di fermo sostegno alla Repubblica Araba Saharawi Democratica e al Polisario come unico e legittimo rappresentante del popolo Saharawi.
La risoluzione, adottata all'unanimità, riafferma la piena solidarietà con la lotta di resistenza anticoloniale che il popolo Saharawi porta avanti da cinquant'anni contro l'aggressione straniera. I partecipanti hanno espresso il loro sostegno a questa lotta che mira all'indipendenza e all'autodeterminazione del popolo Saharawi con mezzi legittimi.
Una importante delegazione sahrawi, presieduta dall'Ambasciatore Bulahi Mohamed Fadel, si è unita agli intensi lavori del seminario, durante i quali ha tenuto una serie di incontri bilaterali con delegazioni di paesi come Honduras, Brasile, Argentina, Ecuador, Perù e Messico.
La presenza della delegazione sahrawi al seminario ha evidenziato l'ampia solidarietà di cui gode la RASD nel continente latinoamericano, risultato delle relazioni storiche con le organizzazioni politiche e i governi della regione. Questa solidarietà si è rafforzata nel tempo grazie alla ferma difesa dell'autodeterminazione e dei diritti del popolo Saharawi da parte dei paesi dell'America Latina.
La risoluzione finale esorta le organizzazioni sorelle a intensificare gli sforzi di mobilitazione presso i governi e le organizzazioni regionali per unirsi al consenso latinoamericano nel riconoscimento della RASD e contro la continuazione dell'occupazione militare marocchina nel Sahara Occidentale.
Inoltre, sono state denunciate le manovre dei gruppi di pressione filo-marocchini che cercano di screditare la legittima lotta del Fronte Polisario nella regione e consolidare l'occupazione coloniale nel Sahara Occidentale. È stata evidenziata l'illegalità dell'uso delle risorse naturali sahrawi come moneta negli accordi politici che contraddicono la legalità internazionale.
La risoluzione condanna fermamente la guerra e l'occupazione militare che il Marocco porta avanti nel Sahara Occidentale dal 1975, violando sistematicamente e ripetutamente il diritto internazionale e i diritti umani della popolazione sahrawi.
Allo stesso modo, si lancia un appello alla comunità internazionale affinché si astenga dallo sfruttamento delle risorse naturali del popolo sahrawi e si promuova il boicottaggio in questo senso.
Infine, si sottolinea che il diritto all'autodeterminazione è una norma perentoria del diritto internazionale, e si lancia un appello a tutti i governi e alle organizzazioni internazionali perché ne sostengano il rispetto nel Sahara Occidentale, ultima colonia africana.
Questa risoluzione riflette l'impegno dei partiti politici e delle organizzazioni internazionali presenti al seminario a favore della giusta causa del popolo Saharawi e della sua lotta per l'indipendenza e l'autodeterminazione.
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