Roma, 11 ottobre 2023 - All’1 di notte del 4 ottobre 2023, sette agenti di polizia hanno fatto irruzione nel bed and breakfast dove era alloggiato l’attivista per i diritti del popolo saharawi Mohamed Dihani, attualmente inserito nel programma di Fellowship per difensori dei diritti umani di Amnesty International Italia.
L’operazione, scattata nel cuore della notte, è stata attivata sulla base della segnalazione di Dihani all’interno della Banca Dati SIS II che raccoglie dati inerenti alla tutela della sicurezza pubblica.
“Siamo sconcertati da quanto accaduto a Mohamed Dihani, difensore dei diritti umani del popolo saharawi", denuncia Amnesty Italia.
Mohamed Dihani, vittima di gravi persecuzioni e torture nel proprio paese di origine, denunciate da diverse organizzazioni internazionali, tra cui appunto Amnesty International, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate.
La segnalazione nella Banca dati SIS II, a cui non è dato il diritto di accesso, pesa sulla decisione relativa alla domanda di asilo, con il diniego nonostante la conferma degli atti di persecuzione, torture e trattamenti inumani e degradanti subiti in ragione dell’appartenenza all’etnia saharawi e all’attivismo quale difensore dei diritti umani da parte delle autorità marocchine, e ha un impatto enorme anche su altri diritti.
