Ginevra (Svizzera), 8 marzo 2023 - Lo Zimbabwe ha invitato la comunità internazionale ad accelerare il processo per consentire al popolo saharawi di determinare il proprio destino.
Nel suo discorso davanti alla 52a sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, lo Zimbabwe ha chiesto di accelerare per consentire al popolo saharawi di determinare il proprio destino, esprimendo la sua ferma condanna per la continua occupazione militare marocchina del Sahara occidentale.
Ha inoltre invitato la comunità internazionale a lavorare per garantire al popolo saharawi il diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Lo Zimbabwe ha indicato che, nonostante ventisette mesi dopo la ripresa della guerra nel Sahara occidentale, l'ufficio dell'UNHCR rimane in silenzio sulle sistematiche violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario da parte delle forze di occupazione marocchine nel Sahara occidentale.
Lo Zimbabwe ha denunciato la continua repressione dei civili sahrawi da parte dell'occupazione militare marocchina, e per le crescenti sofferenze del popolo sahrawi e dei prigionieri politici sahrawi arbitrariamente imprigionati nelle carceri del Marocco.
Ha inoltre espresso la propria condanna e piena preoccupazione per l'apertura illegale di consolati nei territori occupati del Sahara occidentale da parte di alcuni paesi, ritenendola un comportamento che viola il legittimo diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
Lo Zimbabwe ha infine rinnovato la sua piena e completa adesione al sostegno del diritto del popolo Saharawi all'autodeterminazione.
