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Ong saharawi condanna la politica marocchina di rappresaglie contro i prigionieri politici saharawi



Sahara occidentale (Laayoune), 23 febbraio 2023 - La Lega per la protezione dei prigionieri saharawi nelle carceri marocchine ha condannato "le politiche di ritorsione attuate dalle forze di occupazione marocchine contro i prigionieri politici saharawi".

Ha rivolto un appello alle organizzazioni internazionali, in particolare alla Croce Rossa Internazionale, ad esercitare la massima pressione possibile affinché il Marocco rilasci tutti i prigionieri, oltre a rispettare i loro legittimi diritti sanciti dalle pertinenti convenzioni internazionali”.

In dichiarazioni il vicepresidente della Ong saharawi, sig. Hasanna Duehi, ha affermato che "i prigionieri politici saharawi che si trovano nelle carceri marocchine subiscono, insieme alle loro famiglie, una continua politica di rappresaglie che riflette il risentimento delle autorità di occupazione marocchine verso tutto ciò che l'essere saharawi".

Tutto questo dovuto al crescente sostegno internazionale e alle sempre maggiori manifestazioni di solidarietà con la legittima lotta del popolo saharawi per il proprio diritto all'autodeterminazione.

L'attivista saharawi per i diritti umani ha affermato che "a questa politica di rappresaglia portata avanti dalle autorità di occupazione marocchine contro i prigionieri politici saharawi si è risposto con diverse espressioni di protesta da parte degli attivisti saharawi imprigionati in Marocco, evidenziando il caso dei tre (3) politici saharawi detenuti del carcere di Ait Melloul 1, che lunedì scorso hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame, in segno di rifiuto della politica di discriminazione razziale dell'amministrazione penitenziaria marocchina e privandoli dei loro più elementari diritti legittimi”.

Hasanna Duehi ha assicurato che "tutto ciò che subiscono i prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine rappresenta solo una piccola parte della pena inflitta dal Marocco contro il popolo saharawi nel Sahara occidentale occupato.

Il Marocco dall'invasione militare del Sahara occidentale nel 1975, hanno seguito una politica di sequestri e detenzioni arbitrarie contro tutti i Saharawi che si oppongono all'occupazione.

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